
Intervista a JENNY DE CESAREI
In esclusiva per il sito IL MONDO DEI DOPPIATORI, una nuova intervista esclusiva. E' protagonista Jenny De Cesarei, voce di cartoni e novelas nonchè insegnante di recitazione.
Intervista effettuata il 9 ottobre 2016, a cura di Paco Reale. È assolutamente vietato riprodurre questa intervista – anche in modo parziale – senza autorizzazione.
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PICCOLA CARTA D'IDENTITA' |
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JENNY Cognome: DE CESAREI Nata il 12 gennaio 1975 Curriculum: |
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L'INTERVISTA
Jenny De Cesarei è…
(Risata)
Ecco. Sono una persona a cui piace ridere.
E a cui piacerebbe far ridere.
Attrice, doppiatrice, regista, insegnante… tanti aspetti di un'unica passione: la recitazione.
Da bambina ero molto timida, ma ho sempre amato raccontare aneddoti in famiglia. Però non dovevano essere “a comando”, sempre per il fatto della timidezza. Considera che alla prima recita in chiesa avevo una sola battuta… e ho fatto scena muta. Mia madre una volta a casa non se ne capacitava e mi diceva: ma come, l'avevi provata tante volte!! Sento di avere una predisposizione al racconto, che poi riporto nel mio lavoro. Prima degli spettacoli, mentre faccio le prove, soffro, ho paura. Mi dico: “Ma io non ce la faccio”… Poi quando si va in scena succede un qualcosa dopo cinque secondi, come un clic. E allora penso: “Questa è la mia casa”, con un pubblico davanti che recepisce. Per quanto riguarda la regia, al momento mi sono occupata di quella delle recite dei corsi che curo. La regia è senza dubbio più tranquilla, non mi fa provare quella paura che sento prima di andare in scena.
Italia 1 sta per replicare “Petali di stelle per Sailor Moon”, l'ultimo capitolo della saga delle guerriere Sailor in cui tu doppi Sailorstar Healer (Sailorstar Cuore del Futuro in italiano).Si tratta di uno dei tuoi primi lavori, che ricordi hai?
“Petali di Stelle” è stata una delle mie prime cose importanti. Il doppiaggio è acerbo, ma in quella occasione sentivo l'emozione di arrivare a realizzare un sogno. Tutto è cominciato assistendo ai turni, ho fatto un provino ma non sul personaggio, e alla fine sono stata chiamata. Forse un po' inconsciamente, ma è andata.
“Petali di Stelle per Sailor Moon” ha suscitato parecchie polemiche, soprattutto riguardo l'ambiguità sessuale delle guerriere Sailorstar e per il nudo nell'ultimo episodio. Qual è la tua opinione in merito?
Io sono contraria a qualsiasi tipo di censura, come a cambiare i titoli delle opere. La censura penso sia inutile, ogni cosa andrebbe mantenuta come è stata concepita in origine. Qui esce fuori l'ignoranza di chi sceglie un prodotto nato per un pubblico diverso e lo trasforma per farne qualcosa per i bambini. In questo modo si toglie al pubblico della fascia di età per cui era stato concepito la possibilità di apprezzarlo di più.
Sei stata la voce di tutte le interpreti di Marina Cooper nella storica soap "Sentieri" e una di loro, Aubrey Dollar, l'hai doppiata anche nel film "Save the last dance 2". Cosa ne pensi del trattamento subito dalla soap, un tempo programma di punta di Rete 4 e poi frazionata in mini-episodi, fino alla definitiva cancellazione a circa 600 episodi dalla fine?
All'epoca di “Sentieri” volevo andare a doppiare a Roma. Sono partita, ho
assistito ai turni, fatto due provini. Prima di partire però avevo fatto un
provino per “Sentieri”. Un giorno è arrivata la telefonata da Milano: mi
volevano per doppiare Marina Cooper e così sono tornata. Avevo incontrato
Milena Albieri, che purtroppo non c'è più, e mi chiese come mi chiamavo:
solo in seguito ho saputo che era stata lei a fare il mio nome per
“Sentieri”.
Per quanto riguarda l'interruzione della soap ci sono rimasta male, anche se
mi rendo conto che ormai era un prodotto obsoleto. Non aveva molto senso
interromperlo quando era arrivato quasi alla fine, ma bisogna dire che prima
c'è stato un vero mobbing per allontanare il pubblico, in modo da
cancellarlo con la scusa dei bassi ascolti.
Oggi stai doppiando il personaggio di Trini nella telenovela spagnola “Una Vita” (Acacias 38). Cosa ne pensi di lei e della sua interprete, Ana del Rey?
“Una Vita” è la classica telenovela che tratta anche argomenti moderni come l'omosessualità o porta in scena alcune cattiverie che forse non ti aspetti in questo tipo di produzioni. Ana del Rey è bravissima, esplosiva. Io mi diverto moltissimo perché in questa occasione recito, urlo, piango...
C'è stata anche una puntata musical…
Sì, anche se il mio lavoro è stato minimo perché Trini canta poco. Mi sarebbe piaciuto fare di più.
Un doppiaggio che hai amato molto e uno che, a dirla tutta, non vedevi l'ora che finisse…
Sono
diversi i doppiaggi che ho amato tanto. Un personaggio che ricordo sempre è
Ophelia in “Claymore”, una cattiva con una dolcezza nascosta, molto
particolare. Poi ricordo la serie “iCarly” in cui doppio Jennette McCurdy,
un'attrice straordinaria.
Quello che non ho apprezzato… beh, a me piacciono le storie, quindi apprezzo
meno quelle cose in cui non traspaiono i sentimenti, le emozioni.
Cosa non deve mai mancare a un buon doppiatore quando entra in sala? A parte la voce…
La soglia di attenzione deve essere sempre alta.
Sei anche insegnante di recitazione: com'è nata e come vivi questa esperienza?
Ho iniziato a farlo a 25 anni, al Teatro Litta. Fino a quel momento con la compagnia del Teatro Ragazzi facevamo delle tournée in tutta Italia, poi quando ho deciso di rimanere fissa a Milano con il doppiaggio, quelli del Teatro Litta mi hanno proposto di fare dei corsi di recitazione, uno per bambini e uno per adolescenti. E' andata bene: abbiamo iniziato con due corsi e ora sono 30. Insegnare è un lavoro che in qualche modo si impara facendolo. Capisci cosa devi fare, senza rischiare di diventare stantio, per far passare qualcosa di fresco.
Parliamo dei divertentissimi video Oppland che tu e Federico Pirotta realizzate per Youtube. Dalla “Speranzosa” alla “Stalker”, da dove prendete spunto e come è uscita fuori questa idea?
La cosa nasce proprio durante i corsi, visto che Federico è stato un mio studente. Avevo notato in lui delle caratteristiche comiche e io ero alla ricerca di una spalla perché il mio sogno è fare l'attrice comica, fare cabaret. La sua recitazione è fresca, non viziata. Durante una lezione, ha eseguito un esercizio in una maniera talmente surreale da colpirmi e gli ho proposto di fare qualcosa insieme. Poi, durante la messa in scena dello spettacolo “Harry ti presento Sally”, è nata l'idea di questa collaborazione.
Prossimi impegni? In sala, in teatro, nella vita…
La prossima settimana comincia un corso di teatro. Il 12 ottobre esce nelle sale il film “Bad Moms – Mamme molto cattive” in cui doppio Kristen Bell. E ancora, la nuova serie di Netflix “Haters Back Off”: è una produzione molto bella in cui si respira sempre la sensazione di un certo cinema indipendente americano. Poi altri progetti, ma è ancora presto per parlarne.
L'intervista è cominciata chiedendoti chi sei. Ora trova un modo per concluderla...
Posso
citare un sonetto di Shakespeare: “Non dir mai che il mio cuore fu falso”.
Perché sono sempre una persona sincera.
Ringraziamo Jenny De Cesarei per la sua cortesia, gentilezza e simpatia. E un saluto ad Amica Cell (Chi segue i video Oppland sa).
© 2016/25
Antonio Genna
- IL MONDO DEI DOPPIATORI, le interviste
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