
Intervista a BENEDETTA DEGLI INNOCENTI
In esclusiva per il sito IL MONDO DEI DOPPIATORI, una nuova intervista esclusiva. E' protagonista Benedetta Degli Innocenti, voce italiana di Daisy Ridley e Elizabeth Olsen.
Intervista effettuata il 18 ottobre 2014, a cura di Paco Reale. È assolutamente vietato riprodurre questa intervista – anche in modo parziale – senza autorizzazione.
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PICCOLA CARTA D'IDENTITA' |
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BENEDETTA Cognome: DEGLI INNOCENTI Nata il 14 gennaio 1989 Curriculum: |
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L'INTERVISTA
Benedetta Degli Innocenti è…
Benedetta Degli Innocenti è una doppiatrice che cerca sempre di migliorare ed evolversi, e lo fa con tanta passione.
Sei stata per un anno la voce di Pepa Aguirre, l’eroina de “Il Segreto”. Cosa ne pensi di lei e della sua interprete, Megan Montaner? In che modo hai impostato il tuo lavoro su questo personaggio?
Credo che Megan Montaner sia un'ottima interprete, molto spontanea e volitiva. Io ho solamente cercato di seguire e riprodurre le sue intenzioni recitative e il suo modo di parlare sempre un po' sul "chi va là" con parecchi personaggi. Nonostante a volte l'abbia intesa come una donna sempre arrabbiata con la vita, poi ho scoperto come in realtà sia riuscita a reagire con grande coraggio al cospetto delle mille difficoltà che ha affrontato.
Quando avete cominciato a doppiare “Il Segreto” vi sareste aspettati lo straordinario successo che sta ottenendo? Qual è, secondo te, il motivo di tale successo?
Ad essere sincera non mi sarei mai e poi mai aspettata un successo del genere. Ho pensato subito che questo tipo di prodotto fosse abbastanza datato, e che forse non sarebbe stato capace di imporsi più di tanto nelle preferenze del pubblico odierno. Credo che piaccia così tanto perché ogni personaggio viene proposto con grande carisma e con una recitazione molto convincente (gli attori hanno tutti una formazione teatrale),e perché la storia tocca varie tematiche che il pubblico può apprezzare ,in primis la forza di una donna come Pepa nonostante la sua vita difficilissima. Quindi posso dire con grande piacere di essermi sbagliata in pieno.
Grazie agli alti ascolti, Canale5 ha sfruttato la telenovela trasmettendo in un solo anno un numero sovrabbondante di episodi, più di 300. Questo avrà di sicuro influito sul vostro ritmo di lavoro…
Sì, certo. Ci è stato richiesto un impegno abbastanza gravoso, e il ritmo di lavoro è stato fin da subito intenso. Dopo una prima difficoltà iniziale, poi siamo riusciti a sostenere senza problemi le scadenze settimanali.
C’è un punto della storia in cui hai pensato: “No, ok, questo è troppo…” ?
In effetti più di uno. :) Diciamo che quando nel giro di poche puntate Pepa ha perso prima il figlio e poi la madre, entrambi in circostanze abbastanza raccapriccianti, mi sono detta: "No vabbè, è troppo. Vai a Lourdes, Pepina!"
Alla fine della prima stagione della telenovela Pepa è uscita di scena. Come hai vissuto, a livello lavorativo ed emotivo, questo momento? E come pensi avrà reagito il pubblico all’addio della loro amata protagonista?
Ho saputo di questo finale praticamente subito, appena iniziata la serie. Ma mi sono detta che in fondo sarebbe trascorso parecchio tempo prima di doppiare la famigerata 381esima puntata, e non ci ho badato più di tanto. Quando poi è arrivato il momento, ho realizzato che si concludeva una bella fase, stavo per lasciare una serie che mi ha tenuta impegnata un anno esatto. E che mi sarebbe mancata molto. L'ultima scena è molto forte, tanto da farmi piangere veramente a calde lacrime. Credo che il pubblico sentirà molto la mancanza di Pepa, è abbastanza innegabile, ma spero che si affezioni in egual modo alla nuova protagonista.
Tu sei la voce di Lady Mary (Michelle Dockery, che hai doppiato anche nel film “Anna Karenina”) nella serie inglese “Downton Abbey”. Lady Mary e Pepa sono, ognuna a modo suo, due ragazze forti. Ti riconosci nel loro carattere? Hai una preferenza tra le due come personaggio da doppiare o semplicemente per empatia con l’attrice?
Lady Mary di "Downton Abbey" è un personaggio molto complesso. Fredda e riservata, a volte anche un po' perfida, ma che sente il disperato bisogno di essere amata. Pepa è un'eroina positiva, una donna forte e combattiva che non si è lasciata scoraggiare dalle avversità reagendo sempre con grande cuore. Sinceramente mi riconosco un po' in entrambe. Certo, ad avercela tutta la forza d'animo di Pepa! Non ho una preferenza precisa perché per mia fortuna sono due attrici straordinariamente brave, e doppiarle è stato un grande privilegio.
C’è un doppiaggio al quale sei particolarmente legata?
E' una domandona, perché ce ne sarebbero tanti. Ma il primo che mi viene in mente è il doppiaggio di Elizabeth Olsen nel suo primissimo film "La fuga di Martha" ; è una giovane attrice emergente molto capace che ho doppiato in quattro film, a lei sono molto legata.
Nel giugno 2014 c’è stato uno sciopero dei doppiatori di alcune settimane. Puoi spiegare ai nostri lettori le motivazioni e il tuo personale punto di vista al riguardo?
La categoria ha affrontato recentemente uno sciopero di tre settimane perché il rinnovo del nostro contratto(scaduto da tre anni e mezzo) era ad un punto morto, e le condizioni che la controparte aveva proposto prevedevano sessioni lavorative di 4 ore (invece di 3) pagate con un solo gettone di presenza e con la pretesa di far lavorare il doppiatore a più produzioni differenti nello stesso turno: dal film, alla serie tv ,al cartone animato. Una soluzione che avrebbe tagliato di netto i costi, certo, ma di riflesso avrebbe diminuito notevolmente anche i lavoratori. Senza contare il malcontento generale per quanto riguarda la figura professionale del fonico, poco tutelato, sfruttato in maniera indegna e malpagato. Lavorando da circa 5 anni e mezzo, era la prima volta che affrontavo uno sciopero. Ma ci ho creduto al cento per cento e non finirò mai di ringraziare, cosa che dovrebbero fare in molti, l'ANAD (Associazione Nazionale Attori Doppiatori) e il presidente Roberto Stocchi per tutto l'impegno e la tenacia dimostrati.
Quali progetti come attrice e come doppiatrice ti aspettano?
Come attrice, andrò avanti con lo spettacolo Molto rumore per nulla di W. Shakespeare con la compagnia "La Bottega Artistica A.C." e con la regia di Giampiero Luciani al teatro di Tor Bella Monaca. E come doppiatrice, oltre a varie incognite, sarò felice di continuare parecchi progetti già avviati.
Qual è il segreto per diventare bravi come Benedetta Degli Innocenti?
In realtà credo di dover ancora "pedalare" tantissimo prima di arrivare ad essere come vorrei. Posso solo garantire un impegno costante e una passione sconfinata per questo mestiere, un vero e grande amore.
Ringraziamo Benedetta Degli Innocenti per la sua disponibilità e simpatia.© 2014/25
Antonio Genna
- IL MONDO DEI DOPPIATORI, le interviste
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