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VAMPIRI A ROSWELL (1)


Riassunto: San Valentino procede male per tutti ma un avvenimento inaspettato turba la vita dei tre alieni e dei loro amici umani…

Ambientazione: metà prima serie

Data composizione: 20 – 21 luglio 2004

Valutazione contenuti: adatto a tutti

E-mail: julietloves.cinema@roswellit.zzn.it

Disclaimer: Tutti i diritti del racconto sono di Antonio Genna e del sito Roswell.it. I personaggi della serie televisiva “Roswell” appartengono alla UPN e quelli di Spike alla UPN ed a Joss Whedon. Gli altri personaggi sono frutto della fantasia dell’autrice. Non ne è stato fatto alcun uso a fini di lucro.


Juliet camminava pacificamente per la città addormentata, riflettendo ancora sugli eventi che l’avevano costretta a trasferirsi da New York a Roswell, una città a caso. Era preoccupata per i suoi genitori e per il modo in cui avevano scoperto cosa lei fosse in realtà. Sentiva in continuazione suo padre che la rinnegava come figlia e che non avrebbe più voluto vederla dopo la morte di sua sorella e di suo fratello…poi un urlo la fece sobbalzare e corse nella direzione di quella straziante richiesta di aiuto…

* * *

Quella sera era San Valentino ma per Alex, Liz e Maria non si stava rivelando una serata davvero felice. Isabel, Max e Michael avevano troncato le loro relazioni dopo aver scoperto di non poter ostacolare il loro destino così i tre umani avevano deciso di trascorrere la serata insieme.
+ Ragazzi, avete sentito anche voi? – insinuò Maria
+ Cos’è? – chiese Liz spaventata aggrappandosi al braccio di Alex.
+ Siamo noi – disse la voce calda e rassicurante di Michael.
Detto questo comparvero anche Max ed Isabel da dietro gli alberi.
+ Non è divertente, Guerin!!! – lo rimproverò Maria.
+ Detto da te… - rispose il ragazzo
Maria stava per dargli addosso quando Max intervenne per sedare la situazione:
+ Ragazzi, non è ne il momento ne il luogo.
+ Si, Max ha ragione. Non potete sempre litigare! – aggiunse Isabel
Nel gruppo calò il silenzio rotto solamente da rumori che provenivano tutto attorno a loro.
+ E’ solo una mi impressione o c’è qualcosa che non va? – sentenziò Alex.
Da dietro i cespugli che li circondavano iniziarono a scorgersi occhi luminescenti fino al punto in cui strane creature dal corpo umano ma dal viso corrugato e deforme fecero la loro comparsa sulla scena. Maria urlò per il terrore ed istintivamente Michael la prese fra le braccia per proteggerla.

* * *

Juliet sapeva che qualcuno era in pericolo e quando vide il gruppetto circondato si appostò per cercare di capire la situazione.
+ Voi chi siete, cosa volete? – chiese urlando Max.
+ Vogliamo soltanto uccidervi… - rispose una delle creature.
Uno dei mostri cominciò ad avvicinarsi a Liz, il capo di Antar si mise fra lei e l’orrendo assassino avendo la peggio. Juliet uscì dal suo nascondiglio battendo le mani. Gli sguardi dei ragazzi si focalizzarono tutti su di lei.
+ Ma complimenti Kroxyan….quindici contro sei…non cambi proprio mai – disse incrociando le braccia.
+ La cacciatrice, ma quale onore – replicò il capo delle creature abbozzando un inchino irriverente.
+ Com’è l’inferno? Caldo come dicono?
+ Oh, molto di più cara Juliet….ma vedrai, molto presto lo proverai anche tu, è un’esperienza eclatante…
+ Spero proprio che la vivremo insieme… - detto questo la ragazza cominciò ad avvicinarsi al centro dello spiazzo.
+ Ora siamo sette contro quindici, un incontro equo mi pare.
+ Beh, proviamo – rispose poco prima di sferrare un pugno ben assestato sulla mascella del suo nemico.
Il prato verde si trasformò in un’arena da combattimento: gli alieni ed i loro amici rimasero stupiti di vedere quella che era stata chiamata Juliet impalettare alcune delle creature assalitrici…ad un certo punto la cacciatrice venne sbattuta contro un albero ed una freccia uccise l’autore del misfatto. Dagli alberi fecero capolino due figure vestite di nero che aiutarono a fare piazza pulita. Un po’ ammaccata ma ancora viva Juliet corse verso il gruppetto che si era rintanato lontano dalla colluttazione e chiese con interesse:
+ Tutto bene?
+ Ma chi diavolo siete? Cosa siete? – urlò spaventata Maria.
+ C’è un posto sicuro per parlare?
+ Ci sarebbe il Crashdown – ipotizzò Liz.
+ Ma sei impazzita per caso? Hai visto cosa sanno fare? Potrebbero anche ucciderci!!! – rispose seccata l’amica.
+ Ha ragione…chi ci dice che possiamo fidarci? – replicò Michael stavolta rivolto ai tre figuri che gli stavano davanti.
+ Beh, se vi volessimo morti perché salvarvi da coloro che avrebbero potuto uccidervi con meno fatica di noi? – fece notare uno degli accompagnatori della ragazza.
+ Va bene, ci fidiamo – concluse Isabel. – seguiteci.
I nove si diressero a passo lesto verso il locale dei Parker ed una volta dentro Liz si affrettò a controllare che tutte le entrate fossero ben chiuse e condusse i nuovi “amici” fino al retro del locale.
+ Non credete di doverci delle spiegazioni? – cominciò Alex. – insomma…i vampiri appartengono alle favolette per spaventare i bambini e al mondo del cinema non alla…non alla realtà accidenti!!!
+ Vampiri? Alex, stai delirando!
+ Hai una spiegazione migliore, Liz?
+ Ragazzi, ragazzi…calma adesso. – concludette Juliet. – innanzitutto mi presento sono Juliet McNamarah e sono una cacciatrice di vampiri…. –fu interrotta da Alex:
+ Visto, cosa dicevo io? – Juliet lo guardò come per incenerirlo – scusa…continua pure…
+ Loro sono Spike e Bloom mi danno una mano. Avete idea del perché cercassero voi?
+ Perché dovremmo? – cercò di sviare Isabel.
+ Perché dalle ceneri di uno di loro è scaturito questo – disse mostrando un ciondolo con uno strano simbolo.
+ Non ci dice niente, mi dispiace – rispose sempre sulla difensiva Isa.
+ Forse sarebbe il caso di chiamare anche Tess e Kyle. – continuò Max.
+ Meno gente sa meno pericolo correte…o c’è qualche motivo per cui questa Tess e questo Kyle debbano sapere?
+ Ma chi ti credi di essere scusa? Piombi nella nostra città, ci salvi la vita ma cerchi di sapere…sei dell’ FBI?- azzardò Max.
+ FBI? Ma quale FBI…
+ Non mentire, ormai siete stati scoperti…
+ Non siamo dell’ FBI…se sapessero sarebbero già morti. – intervenne Spike con aria si sufficienza.
+ Siete skin! – si intruse Michael alzandosi in piedi ed agitando minacciosamente una sfera di energia.
+ Non ti conviene – disse Juliet che con un gesto delle dita fece sua la sfera dell’alieno. – non siete gli unici ad avere dei poteri. – detto questo fece svanire ciò che aveva in mano. – occorre che vi abituiate all’idea dell’esistenza di maghi, streghe, demoni, vampiri…perché in questa storia ci siete dentro fino al collo. Vi chiarisco le idee… - toccò i simbolo e questo scomparve dal ciondolo poi toccò la parete ed ecco che lo strano disegno ricomparve. Poi congiunse gli indici ed i medi delle sue mani e lentamente li separò…la figura sulla parete cominciò a muoversi e ne risultarono così due nuovi simboli.
+ Guardate!!! Quello non è l’albero della conoscenza? – si lasciò scappare Maria.
Gli amici alieni la fulminarono con lo sguardo
+ Ahm, scusate… - disse la ragazza facendosi piccola piccola accanto a Michael il quale, però, si scostò infastidito.
+ Voi conoscete un simbolo, noi l’altro. Collaborazione? – propose Bloom. Solo allora Liz, Maria ed Isabel si resero conto della magnificenza del suo volto e dell’atleticità del suo corpo. Sembravano quasi ipnotizzate da quella presenza mistica piena di magia…Spike se ne accorse e disse scherzando:
+ E dai Bloom smettila…questo è il suo potere, modificare il pensiero… - disse dando un’affettuosa pacca sul petto dell’amico il quale rise di gusto.
+ E tu? Non hai poteri? – chiese Alex.
+ No, io sono un vampiro che ha rinnegato la sua natura e bla bla bla…bando alle ciance. Parliamo di cose pratiche…il simbolo che conosciamo noi è quello che rappresenta i Nortek, creature della notte simili a vampiri ma mutaforma. Sono incredibilmente servizievoli, fanno di tutto se si promettono loro vittime in abbondanza….
+ Quindi, Spike, tu stai dicendo che qualcuno li ha assoldati per ucciderci? – lo prese in giro Isa.
+ Esatto, altre idee principessina? – rispose lui in tono sprezzante.
+ Ehi, porta rispetto, hai capito? – intervenne Alex in difesa della sua amata.
+ Ragazzino, tu che vuoi?
+ Spike, Spike…basta! – sedò Juliet. – se litighiamo facciamo il loro gioco.
In quel momento la luce saltò. Ognuno rimase pietrificato al suo posto senza muovere un muscolo. Juliet allarmata chiese:
+ Spike, cosa vedi?
+ Niente…ah!!!
+ Spike!!! – urlò prima di venire colpita a sua volta.
+ Max ho paura!!! – gridò Liz.
+ Non ti preoccupare andrà tutto bene. – la consolò lui da lontano.
+ Come fai a saperlo?
+ Lo so e basta.
Un altro straziante urlo lacerò l’oscurità : era la voce di un’umana.
+ Maria!!! Rispondi Maria!!! – disse preoccupato Michael.
+ C’è qualcosa qui…oddio, che facciamo? – chiese Isabel.
+ Andiamocene usciamo di…ah!!!
+ Alex!!! – disse di nuovo la ragazza aliena. - Max, Michael? Liz? – domandò nel buio – dove siete? Rispondetemi!!! Ah… - venne colpita anche lei.

CONTINUA CON “UNA NUOVA SFIDA”

Scritta da @Juliet@


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