Il mondo dei doppiatori - In...soliti ignoti
Segreti e bizzarrie del mondo del doppiaggio in formato quiz


Il mondo dei doppiatori presenta il primo quiz esclusivo per gli appassionati di doppiaggio!
Le domande e le risposte di questo spazio sono interamente curate da Franco Longobardi dell'Associazione Culturale First National di Milano (vedi spazio a fondo pagina).


QUIZ #173

"La rossa"

Fortunato Misiano, più che un produttore, è stato un imprenditore cinematografico. Fautore del doppiaggio spinto, usato come scorciatoia verso il profitto, nel 1952 arrivò a costituire una Casa di doppiaggio, la ARS, per creare sinergie tra produzione e postproduzione, con risultati tuttavia talvolta stravaganti.
Come quando nel 1955, in "La rossa" e "Suonno d'ammore", patrocinò il doppiaggio "aziendalistico" del napoletanissimo Giacomo Furia, con la voce di due conterranei che si esprimevano con forte accento partenopeo. Chi sono stati i due "inopportuni"?


Di seguito alcuni indizi a vostra disposizione:

  • Programmare il doppiaggio integrale di un film, già prima dell'inizio delle riprese, significava risparmiare denaro e tempo (che nel cinema equivale a sua volta a denaro). Misiano andò oltre e per efficientare al massimo la catena produttiva, si fece diretto promotore della nascita di una nuova Casa di Doppiaggio, la ARS (Attori Riuniti Sincronizzatori), della quale sarà per molti anni il Presidente e maggiore azionista.
  • In un eccesso ragionieristico giunse a far doppiare il noto attore (e perciò costoso) Giacomo Furia, reduce dal successo in "L'oro di Napoli" (1954), senza nessuna valida ragione artistica, ma anzi replicandone le caratteristiche recitative, da due napoletani veraci quanto il doppiato, ma a differenza di quest'ultimo, sodali della "sua" azienda di doppiaggio.
  • I due avevano già recitato assieme nella versione cinematografica del classico della drammaturgia all'ombra del Vesuvio, "Napoli milionaria" (1950)

 

Inviate le vostre risposte a questa mail entro domenica 28 maggio, oppure aspettate lunedì 29 maggio 2017 per la soluzione!
Chi indovinerà sarà segnalato in questa sezione del portale.



ARCHIVIO DOMANDE (e risposte) PRECEDENTI
Per i primi 150 quiz visitate questa pagina!
  1. Ma allora chi è stato il primo doppiatore abituale di James Stewart? Identificate i suoi primi tre doppiaggi del divo hollywoodiano.
    Trent'anni dopo, in pieno "Impero De Angelis", il direttore di doppiaggio se lo riassegnò, disorientando lo spettatore italiano. Di quale film parliamo e perché molti non condivisero il ritorno al passato?
  2. Addio Bud Spencer! Persino Vincenzo Mollica nel servizio di commiato trasmesso dal TG di Rai 1 ne ha situato l'esordio in una comparsata nel "Quo Vadis" (1951). In realtà, per una pura casualità, aveva già prima affrontato la macchina da presa.
    Al contrario del suo compare di sganassoni, non amava farsi doppiare, pur convenendone l'opportunità in molti casi, per cui al regista che gli chiedeva di riproporre un personaggio di successo, pose a condizione l'impiego irrinunciabile della propria voce.
    Provatevi a completare queste importanti note biografiche.
  3. Ricorre quest'anno l'80° anniversario dal debutto del più importante - ritenendo questione d'opinione se sia il più grande -, doppiatore italiano di tutti i tempi, Emilio Cigoli.
    La sua attività prebellica risulta tuttora poco esplorata. Qual è stato il primo protagonista a cui ha dato voce? Quale invece l'unico attore attore protagonista doppiato con continuità sia prima che nel dopoguerra?
  4. Emilio Cigoli è stato anche un abilissimo direttore di doppiaggio. Tra le sue più ardite -e trionfali- operazioni, spicca la versione italiana del mitico incontro-scontro tra due regine del cinema britannico, Vanessa Redgrave e Glenda Jackson, nel suggestivo "Maria Stuarda regina di Scozia" (1971). Sebbene le due attrici fossero sostanzialmente coetanee -un solo anno le divide-, Cigoli è riuscito ad imbastire un'affiatata coppia di doppiatrici separata da un gap generazionale di ben 37 anni!
    A chi appartengono le due voci "senza età"?
  5. L'onnipresente Emilio Cigoli ha impresso il suo inconfondibile marchio vocale su più generazioni, arrivando perfino a dare voce ad un padre e al relativo figlio. Chi sono i due, capostipite e primo successore di una leggendaria dinastia hollywoodiana? In quali film sono stati doppiati da Cigoli?
  6. Alcuni cultori del cinema del Maestro del brivido Alfred Hitchcock hanno interpretato la latitanza degli attori francesi nelle sue pellicole come scarsa disponibilità nel tollerarne il proverbiale temperamento altero.
    Per quale opera non ha potuto fare a meno di scritturarne due, affidando loro ruoli determinanti?
    Chi sono i due "galletti"? Anche il doppiaggio italiano si è conformato all'esclusività dell'evento, scegliendo voci assolutamente originali per i due celebri attori. Quali?
  7. I popolari Castellano e Pipolo sono stati prima di tutto scrittori per il cinema. Autori del capolavoro "Totòtruffa 62" (1961), dieci anni più tardi sono stati chiamati per raccontare, in stile fotocopia, le peripezie truffaldine di una nuova coppia comica.
    Per quale film? Da chi era formata la coppia? Uno di loro, formidabile trasformista, avrebbe dovuto dare anche la voce ad un attore del cast, del quale da copione ne diventava il sosia. Non piacque al regista! Da chi è stato sostituito?
  8. "Nel blu dipinto di blu", la canzone italiana più famosa e venduta nel mondo, ha ispirato il film omonimo del 1958, con protagonista, ovviamente, il cantante che l'ha lanciata.
    Tutto deja vu? Niente affatto! Attenti non è un musicarello, ma un melodramma tutt'altro che banale. Poi, sorprendentemente, il brano viene fatto cantare -per scaramanzia?- ad un altro!
    Nel valzer delle voci, un fratello meno noto doppia un fratello meno noto, il paroliere non mantiene la parola, mentre il doppiaggio dell'esordiente co-primattrice, che accomunandosi ad una celebre diva si fa chiamare come un personaggio da questa appena interpretato, influenzerà nientemeno che il doppiaggio della sua beniamina. A voi scoprire le tante particolarità di un film assai particolare!
  9. Tributo a Dario Fo con due inediti sulla sua fantastica storia artistica, riservati ai cultori di doppiaggio. In quale film e da chi è stato doppiato quasi impercettibilmente?
    Ed in quale altro duetta lungamente al leggio con l'altrettanto grande Nino Manfredi?
  10. In quale film il grandissimo Ugo Tognazzi è doppiato da ben 2 voci altrui?
    Nella circostanza diverte e si diverte in 2 ruoli, distanti tra loro 300 anni! E' contornato, fra gli altri, da 2 mirabili caratteristi, nei panni del giudice e del suo avvocato difensore, anch'essi doppiati. In totale, quindi, 2+2 voci, dietro cui si celano veri e propri artigiani dell'ugola. Chi sono?
  11. SPECIALE 8^ CONVENTION: "COMENCINI AMORE E FANTASIA" (1) Il grande regista Luigi Comencini va annoverato tra coloro che più e meglio si sono avvalsi del doppiaggio a fini artistici.
    Già nel suo primo film, girato a Napoli in piena egemonia neorealista, il protagonista, un prete di strada, è la simbiosi tra il sosia di un divo americano e la voce serafica di un frate in odore di santità; il suo aristocratico patrocinatore, tra un vero conte e una nota voce snob partenopea; la perpetua, tra una vissuta maschera dei vicoli e una voce monitoria del Teatro italiano. Chi sono i 6 attori dimezzati coinvolti nella caratterizzazione dei 3 personaggi?
  12. SPECIALE 8^ CONVENTION: "COMENCINI AMORE E FANTASIA" (2) La sintesi ideale dell'azione nevralgica del doppiaggio nel cinema di Luigi Comencini si può cogliere in filigrana nelle vicissitudini di una delle interpreti più memorabili, Marisa Merlini.
    Il regista, prima, ne boccia la voce per eccessiva passionalità, poi, nel sequel, la riabilita sdegnando ogni timore censorio. Infine, per riparare al torto, la inventa doppiatrice per un anello. Individuate le pellicole, la doppiatrice e la doppiata di questa emblematica storia italiana.
  13. 100 candeline per il mitico Kirk Douglas, ultimo mohicano di un'epopea irripetibile! Sulle edizioni italiane dei suoi film è stata montata un'astiosa polemica, secondo cui Gualtiero De Angelis sarebbe diventato sua voce per la prima volta in "Sabbie rosse" (1951), per la rivolta interna alla CDC contro lo strapotere autoreferenziale di Giulio Panicali, doppiatore di Douglas fino ad allora, senza possederne il merito.
    A voi scoprire se il retroscena è comprovato o è il frutto di un'illazione di un epigono di Napalm 51, identificando le sue voci italiane che precedono il doppiaggio del western di Raoul Walsh.
  14. "Camicie rosse" (1952), ovvero lo struggente epilogo dell'avventuroso amore di Anita e Giuseppe Garibaldi, era un progetto su cui Anna Magnani puntava molto. Purtroppo il risultato sarà assai inferiore alle aspettative.
    Hanno nuociuto in particolare gli sterili personalismi che hanno infiammato il set, interrotto da continue discussioni a muso duro. Salva l'intoccabile Nannarella, a farne le spese saranno il regista e due attori di primo piano, estromessi a riprese ancora da ultimare.
    Chi sono questi ultimi e da chi saranno doppiati in forma "creativa", per tamponare i prematuri allontanamenti?
  15. Fra i capisaldi della canzone italiana, un posto di riguardo è riservato alla deliziosa "Mille lire al mese" (1939). Non tutti sanno che Gilberto Mazzi ne è divenuto l'interprete, favorito dal prestigio acquisito dall'essere stato appena promosso doppiatore di un celebre attore italiano. Chi è il divo? In quali altro film lo doppierà? Per l'inossidabile legge del contrappasso del nostro cinema, anche il doppiatore-cantante subirà, in un musicarello (!), l'annullamento della propria voce. Da parte di chi?
  16. Lo splendido thriller hitchcockiano "L'ombra del dubbio" (1943) rimane una delle rare testimonianze degli avventurosi doppiaggi eseguiti da uno sparuto drappello di attori durante il forzato soggiorno spagnolo, esilio preferito al caos post 8 settembre che li avrebbe accolti in patria.
    Prodotti rustici, che lasciano trasparire scarsa varietà vocale, dizioni sporche, incapacità di alcuni principianti dell'arte del leggio di estraniarsi dalla propria matrice artistica, eppure dotati di enorme fascino d'antan.
    Alcune di queste voci già le conoscete, vi sfidiamo a scoprirne altre, quella del poliziotto Jack e del collega Fred, quella della sorellina Anna. Performance di doppiatori imprevedibili, che si guarderanno bene dal dedicarsi stabilmente a quella professione.
  17. Coi tre spassosi protagonisti di popolari novelle del '600, Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, il cinema ha realizzato altrettante versioni (1936, 1954, 1984).
    Quale interprete di uno di questi personaggi, rinunciando a doppiarsi, ha involontariamente lanciato la scalata all'Olimpo a colui che risulterà in seguito fra i più acclamati doppiatori?
    E quale invece viene doppiato (parzialmente) da un ragazzo che troverà la vera vocazione dirigendo kolossal teatrali?
  18. E' capitato che il regista simbolo del Neorealismo, Roberto Rossellini, si sia invaghito di un plot fantasy scritto dal grande Eduardo e di ambire di farne un film, avendo come guest-star l'Autore stesso. Esaudito il primo desiderio, il secondo naufragò sull'agenda... esaurita del drammaturgo napoletano. Di quale pellicola parliamo? Chi davvero ha interpretato e chi ha doppiato la parte pensata per De Filippo?
    Curiosità: Rossellini inserì nel cast un ricco commerciante salernitano per spingerlo alla massima generosità nel sovvenzionare il film, demandandogli la scelta del proprio doppiatore. Alla voce di quale compaesano si è rivolto il principiante?
  19. Vittorio Gassman, travolgente mattatore della commedia all'italiana, in proprio ne ha diretta una sola. Chiaramente debitore di Dino Risi nello stile, tanto da attirarsi critiche di scarsa personalità (sic!),dall'amico-maestro (di regia) ereditò la tendenza a foggiare i caratteri dei personaggi minori in sala di doppiaggio. Per quale di questi si è inventato doppiatore con una vocalità artefatta? Impersonando nel film un prestigiatore, si fece insegnare i segreti del mestiere dal Mago Silvan, che gratificò infilandolo in un divertente cameo. Da chi lo ha fatto doppiare con accento burlesco? A quale voce femminile si è rivolto per doppiare un maschio ... travestito? Infine, a quale funambolico doppiatore ha affidato una "manita" di personaggi?
  20. Lo straordinario retroscena che si nascondeva dietro l'ordinario nome del regista accreditato per "Ultima notte a Cottonwood" (1969) – a proposito perchè da noi è stato appiccicato questo fuorviante titolo ? - è stato nel tempo svelato. Non lo è stato invece quello riguardante l'inappuntabile, in apparenza, doppiaggio italiano. Ne è stata causa forse la voce assegnata alla rediviva Lena Horne? O forse quella attribuita al reverendo, figlio d'arte, Harry Carey Jr.?
  21. Strappalacrime dei più inconsolabili, "Vortice" (1953), di Raffaello Matarazzo, si distingue per la fitta concentrazione di volti di grandi del doppiaggio: (in ordine d'apparizione) Aldo Silvani, Giorgio Capecchi, Gualtiero De Angelis, Bella Starace Sainati, Dina Perbellini.
    Chi fra loro è inopinatamente doppiato? Perché e da chi?
  22. L'opera prima di Tinto Brass, "Chi lavora è perduto" (1964), è un pamphlet antisistema dalla formidabile carica dissacratoria. Tanto tuonò che... il regista col tempo si è riparato sotto la più rassicurante omologazione. L'impeto provocatorio dell'esordio ha travolto persino il doppiaggio, che comunica, in un'originale mescolanza, sia il parlato che il pensato.
    Da chi vengono fatti, sarcasticamente, doppiare i grandi attori goldoniani Tino Buazzelli e Gino Cavalieri? E da chi, beffardamente, l'ottuso generale col volto di Piero Vida?


LE ATTIVITA' dell'Associazione Culturale First National (Milano)

All'interno del nutrito programma dell'associazione, che si trova a Milano in via Mosè Bianchi 24, segnalo per la stagione 2016/17:

L'Associazione Culturale Cinematografica FIRST NATIONAL celebra 23 anni di manifestazioni aprendo le iscrizioni associative a tre nuovi Cineseminari per tutti gli appassionati del Grande Cinema.

  • Classic Studio: i grandi restauri
    Tutti i lunedì alle ore 18.30 fino al 26 giugno 2017
     

  • Glorioso Technicolor 2
    Storia del Cinema a colori - seconda parte

    Tutti i martedì ore 21.00

Tutti gli Eventi sono riservati esclusivamente ai Soci dell’Associazione
Quota associativa annuale: 110 euro
Iscrizioni sempre aperte.
Iscrizioni effettuabili via mail o telefonicamente al numero 02/48.00.42.43 (lasciando un messaggio sulla segreteria telefonica)


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