ALIAS Italia

ALIAS ITALIA

FANFICTION

Scritto da Ananke
Riassunto: La Cnn è collegata in diretta da New York… Sul ponte di Brooklyn una donna,circondata dalla polizia,minaccia di uccidere il suo ostaggio… Come si collega tutto questo con Alias? La storia è più complessa di quello che sembra e coinvolge la Cia, l'SD-6, la yakuza (la mafia giapponese) e molti altri ancora…

Data di composizione: dal 1° al 4 novembre 2003
Adatto a: tutti
Ambientato: dopo la fine della 1^ stagione… In un punto imprecisato della 2^ stagione ma prima dell’episodio 2.13 "Fase Uno".

DISCLAIMER
Si ricorda che tutti i diritti del racconto sono di proprietà del sito "Alias Italia – il dossier Sydney Bristow", e che tutti i personaggi della serie "ALIAS" utilizzati sono di proprietà ABC, Bad Robot – Touchstone Television e sono utilizzati senza il permesso degli autori e non a fini di lucro. I personaggi nuovi sono di proprietà dell'autrice.

Omicidio in diretta

Introduzione.
Giovedì 12 Luglio,ore 7.30,Los Angeles.
Il suono della sveglia trasse da un sonno profondo senza sogni l’agente Cia Weiss.
Allungò la mano verso il comodino e la spense.
Erano solo le 7 di mattina ed era già nervoso: gli aspettava una lunga giornata…Sydney era partita in missione per l’Sd-6 e Vaughn l’aveva seguita per garantirle l’appoggio della Cia…Toccava a lui coordinare da Los Angeles tutta la missione…era una grande responsabilità…
Si alzò e si diresse in cucina. Aprì il frigorifero,prese del latte e da un mobile dei cereali al cioccolato,i sui preferiti.
Come ogni mattina accese il televisore per controllare le principali notizie accadute nel mondo e…rimase letteralmente sconvolto da quello che stava accadendo in diretta sulla Cnn sul ponte di Brooklyn a New York…

Arvin Sloane si era già alzato da tempo.
Ora che sua moglie Emily non c’era più, faceva fatica a dormire…
Alle 6.30 il telefono squillò.
“Sezione sicurezza,sono l’agente Raimy. Abbiamo ritrovato le tracce dell’agente Bristow…”
Sloane si sentì sollevato:”Finalmente è tornata;sta bene?”
“Non è tornata:questo è il problema…Forse farebbe meglio ad accendere la tv”…
Sloane riagganciò immediatamente il telefono e accese il televisore:gli si ghiacciò il sangue nelle vene per quello che stava accadendo a New York, di fronte agli occhi di mezza America…Decise di telefonare subito a Jack Bristow per avvertirlo della situazione…

Jack Bristow era già al corrente della situazione da un bel pezzo e insieme a Kendall tentava di elaborare un piano per cercare di risolvere quel problema…La Cia era nel panico…
Erano stati contattati anche gli uffici centrali di Langley e di Washington…Ma tutti erano d’accordo a non intervenire,altrimenti sarebbe saltata la copertura degli agenti infiltrati nell’Sd-6 e poi non avevano ancora identificato la talpa…Anche se non poteva che essere lei…Erano soli,dovevano cavarsela da soli anche a costo di sacrificare la propria vita…

Francie era appena uscita di casa mentre Will si era alzato in quel momento.Era da quando era scoppiato lo scandalo che Will viveva con Francie e Sydney…Non poteva permettersi un appartamento…Ma grazie alle collaborazioni saltuarie con la Cia finalmente riusciva a guadagnare qualcosa…sperava che un giorno la sua vita potesse tornare normale…
Pensava anche a Sydney…Era in missione da quasi una settimana e non dava sue notizie…
”Ahh!!”Gridò Will sputando il succo d’arancia che stava bevendo sullo schermo della Tv.Si affrettò subito a pulirlo.Non ci poteva credere…In diretta sulla Cnn…Aveva i capelli tinti di rosso, ma era lei…non c’erano dubbi…l’aveva vista prepararsi per il suo alias con quella strana lozione per capelli…
La ragazza sul ponte di Brooklyn circondata da poliziotti e da tv era Sydney Bristow che teneva la pistola puntata alla tempia di un ostaggio…Michael Vaughn.

Capitolo 1. La Fine.
“Le ordino di buttare la pistola!” disse il capo del Dipartimento di Brooklyn con un megafono.
“State indietro,se no sparo!” gridò Sydney.
Vaughn si mise a gridare”Fate quello che dice!!E’ pazza!Mi ammazza”.
Un poliziotto si avvicino all’ispettore capo che curava i contatti con la sequestratrice ”Signore, siamo pronti a intervenire..I cecchini si sono schierati…”.
L’ispettore gli rispose con tono incerto:”Non ho altra scelta…Dobbiamo intervenire…Sarà terribile mostrare la morte di una ragazza in diretta Tv ma non ci sono altre possibilità…Aspettate il mio ordine”.
Vaughn continuava a ripetere”Ti prego lasciami andare…Ti prego…Risolveremo insieme la situazione…Sai che ti posso aiutare”.
Sydney non gli prestava ascolto…Lo teneva stretto a sé,usandolo come scudo…Con la pistola puntata alla tempia e gli sussurrò quasi piangendo”Non avrei mai voluto che finisse così…Mai, mi dispiace.Non posso fare altro, lo sai meglio di chiunque altro…”
Sydney conosceva bene il protocollo della polizia…Era su quel ponte da un’ora e mezza…presto sarebbero intervenuti i cecchini…Li vide schierarsi sugli edifici a sud-ovest del ponte…Sapeva infatti che era il punto ideale per poterla colpire…
“E’ finita…” disse Sydney…”Comunque vada,sappi che ti ho sempre voluto bene…”
“No!!”gridò Vaughn con tutto il fiato che aveva in corpo.
Accadde tutto in pochi secondi…

Sydney gettò lontano da sé Vaughn contro la ringhiera del ponte…
Sparò un colpo verso Vaughn,poi un altro…Il ragazzo cadde all’indietro…nel fiume.

“Sparate alla ragazza!!!Sparate alla ragazza!!!”Gridò l’ispettore ai cecchini.
Subito questi scaricarono il fuoco dei loro fucili nel tentativo di colpire Sydney…Ma lei fu più veloce…
Si portò la pistola alla tempia e sparò…
Il suo corpo cadde nel fiume…
Il suo ultimo pensiero era per Vaughn…forse laggiù,nel fiume,avrebbero potuto finalmente stare insieme…per sempre…

Capitolo 2. L’inizio.
Il Lunedì prima all’Sd-6.Ore 9.30.Los Angeles.
“Dixon, non ci posso credere.Dimmi che stai scherzando.” Sydney fissava sbalordita il suo compagno di missioni all’Sd-6.
“Se vuoi te lo dico,ma non è così” rispose ridendo Dixon.
“So che sei una spia e quindi sai mentire benissimo. In questo momento credo proprio che tu mi stia prendendo in giro”.Gli disse Sydney sospettosa.
“No, te lo giuro, il gran capo Sloane mi ha concesso due settimane di vacanza da passare con la mia famiglia.In fondo me le doveva…sono due anni che non vado in ferie.” Gli spiegò Dixon.
“Dove hai intenzione di andare?” gli chiese Sydney.
“Europa, Italia. Sia io che Diane non ci siamo mai stati.” Le disse Dixon felice.
“Ma piantala! Sei ci sei stato con me il mese scorso!!” ribatté ridendo Sydney.
“Lo so, ma Diane non sa niente.”concluse Dixon, mentre Sloane passava di fronte a loro ed entrava nel suo ufficio insieme con una giovane recluta,l’agente Nicole Lighton.
“Dixon, mi è venuta una fantastica idea…approfitterò anch’io dei buoni sentimenti che animano Sloane questa settimana…Guarda…” Sydney si alzò dalla sua scrivania ed entrò nell’ufficio di Arvin Sloane.

“Ciao Sydney, dimmi pure.” La salutò Sloane.
“Salve signor Sloane…Le volevo chiedere se potevo andare in ferie, visto che sono sette anni che non me le concede…” gli disse Sydney in realtà un po’ timorosa.Si vedeva già in spiaggia a Santa Barbare insieme con Will e Francie…
“Capisco benissimo…”gli rispose sorridendo Sloane.
“E’ un sì allora?” Sydney era a bocca aperta.
“No, è DECISAMENTE UN NO. Capisco,ma abbiamo bisogno di te qui.Visto che vuoi fare un viaggio ti manderò in missione con la nostra nuova agente,Nicole Lighton”.
“Ciao, sei Sydney vero? Sono molto orgogliosa di poter lavorare con te…Hai una grande reputazione…Spero di imparare molto…” Nicole allungò la mano verso di lei.
Sydney la strinse:” Ciao, ma non dire così, mi fai arrossire”.
Sloane”No,hai ragione,Syd è la migliore e tu,Nicole, puoi imparare molto da lei.
La missione è molto delicata e la affido a voi due perché l’agente Nicole conosce l’affare visto che ha studiato in quell’università.Lo scorso weekend il professore della facoltà di ingegneria meccanica,il signor Slater,doveva presentare a Washington con il suo assistente,il signor Cunter,il progetto di una nuova arma segreta laser davanti ad una Commissione del Senato presieduta dal Senatore Reed….Sappiamo che i due sono arrivati a Washington,ma nella notte tra venerdì e sabato prima della presentazione, sono stati attaccati da qualcuno in albergo.La scorta e il signor Slater sono stati barbaramente uccisi. Il progetto Tamar a cui stavano e lavorando e il signor Cunter sono spariti.Evidentemente il rapitore ha bisogno di uno che conosca il progetto.Voi dovrete recuperare il progetto Tamar e il dottore, facendo attenzione perché molte agenzie lo vogliono”.
Sydney intervenne”E come? Non sappiamo dov’è il signor Cunter, potrebbe essere dall’altra parte del mondo…”
Sloane spiegò” E qui viene il bello…Un nostro informatore nella mafia giapponese ci ha detto che è stata proprio la yakuza ha rapire il professore e ha rubare il progetto.Lui non sa altro.Sa solo che sabato a Washington,nelle cantine di un locale che si chiama “Kaboom”,ci sarà un asta dove parteciperanno le maggiori organizzazioni terroristiche internazionali per poter comprare il progetto Tamar.”
“Non possiamo permetterlo!” gridò Nicole. Sydney la guardò.Vide in lei la Sydney di molto anni prima, la Sydney che amava il suo lavoro, la Sydney che voleva combattere i cattivi, la Sydney che credeva di lavorare per la Cia e provò un’immensa pietà per Nicole che ignorava cosa fosse l’Sd-6…
“Che entusiasmo!”disse Arvin Sloane”Sei proprio come Sydney.Sono sicuro che sarete una bella coppia.Domani è martedì.Partirete per Washington e nella notte tra martedì e mercoledì vi infiltrerete nella sede della multinazionale giapponese Red Apple che in realtà non è altro che una copertura della yakuza.Lì si trovano il professore e il progetto.Il nostro informatore sa che Cunter è prigioniero al piano seminterrato, stanza 47.Il progetto Tamar al piano 42 stanza 94.Marshall vi illustrerà gli aspetti tecnici.Buon viaggio”.

Capitolo 3. La contromissione.
Lunedì pomeriggio ore 15.0,in un magazzino a Los Angeles.
Vaughn stava entrando in un vecchio magazzino dove aveva appuntamento con Sydney, quando si bloccò di colpo.
C’era qualcuno…e non era Sydney…
La donna aveva i capelli rossi, era seduta al tavolo e stava leggendo dei documenti…
Lui le arrivò dietro, le prese la testa e gliela sbatté sul tavolo:”Chi diavolo sei?”
“Vaughn sei scemo!!!??”.Era Sydney.
“Non ti ho riconosciuto…Ma come ti sei conciata?” le disse Vaughn.
“E’ il mio alias…Marshall mi ha dato una nuova lozione per i capelli di sua invenzione…Non solo il colore è ridicolo ma ha sbagliato ha farla e praticamente dovrò tenermi i capelli così per almeno una settimana…Non ridere…”
Vaughn si dovette sedere tanto rideva…
“Anche a Will ha fatto quest’effetto…Poi non è giusto, io mi devo tenere i capelli di questo rosso osceno,almeno Nicole se li deve tenere biondi…”.
“Scusa Sydney…Sei molto carina anche così.” La consolò Vaughn.
Silenzio.
Sydney alzò gli occhi verso di lui. Le si bloccò il respiro. Vaughn si accorse tardi di quello che aveva detto, era imbarazzatissimo.
“Grazie” sussurrò Sydney.
Un rumore alle loro spalle li richiamò alla realtà.Erano Weiss,Jack e Kendall.
Il tono di Vaughn cambiò all’improvviso.”Ho ricevuto il tuo rapporto sulla missione che devi affrontare.In realtà è tutto molto più complesso di come sembri a prima vista.”
“E’ vero signorina Bristow”, intervenne Kendall “Il fatto è che nessuno praticamente sapeva del viaggio dei due professori se non la Cia e la Commissione de Senato.Non credo che il capo della Commissione,il Senatore Reed,sia un traditore quindi vuol dire che c’è una talpa alla Cia…”.
Tutti si guardarono in faccia, dopo un attimo di tensione.
“Allora saprà che andrò a recuperare il progetto…” Fu Sydney a rompere così il silenzio.
“Precisamente”disse suo padre.”Non possiamo rischiare questa volta.Ho letto il tuo rapporto sull’agente Nicole Lighton. Siamo tutti d’accordo a rivelarle la verità sull’Sd-6. Dovrà passare alla Cia.Rapirete il professore Cunter e ruberete il progetto.Poi lei tornerà qui a Los Angeles con il professore e con…”
“…Me” la voce di Vaughn si sovrappose a quella di Jack.”Ti seguirò a Washington, in modo da garantirti un appoggio costante.Sarò sempre alle tue spalle…”
“Sì”lo interruppe Kendall”Sarà una specie di angelo custode”.
Sydney sorrise a quelle parole di Kendall.Per lui non avevano significato, per lei invece valevano moltissimo.
Kendall proseguì”Weiss e Jack coordineranno la missione da qui,ci sono domande?”

Capitolo 4. Il volo per Washington.
Martedì mattina,ore 10.00, sul volo per Washington.
Non ci poteva credere.Lei in missione seguita da Vaughn.Era semplicemente fantastico.
Sorrise tra sé e sé per quello che stava pensando e osservò Nicole che stava studiando la missione sul tavolo del jet privato dell’Sd-6 che le stava portando a Washington.
Era concentratissima.Per lei quella era la sua prima missione importante.
Sydney ci era passata.Sapeva benissimo come si sentiva Nicole in quel momento.Un misto di eccitazione, paura e determinazione. Sì,perché ciò che ti confortava era sapere di lavorare per “i buoni”…Sydney si sentiva felice:presto anche lei avrebbe lasciato l’Sd-6 e lavorato veramente per la parte giusta…
“Sei spaventata?” le disse con un tono materno, anche se Nicole doveva avere la sua età,27 anni…
“Un po’…Ma non preoccuparti, sarò al 100% quando ne avrai bisogno…”.
Le due si guardarono una attimo negli occhi, poi Nicole disse “In realtà sono terrorizzata e mi viene da vomitare”.
Sydney sorrise e prese i documenti su cui Nicole stava lavorando.
Su di uno vi era la foto di Cunter.
“Uao!Nessun mio professore è stato mai così…carino…Credo di aver sbagliato facoltà… ” rise Sydney.Il Professor Cunter,assistente del defunto prof.Slater,era un bell’uomo sui 37 anni…
“Un mio professore sì…Lo hai notato anche te? E’ un molto carino,no? Ma non penserai mica di fare la sua conoscenza durante il viaggio di ritorno?” chiese sospettosa Nicole”Io sono fidanzata.Il mio ragazzo è di New York ma lavora a Los Angeles…”
“Ma no, non mi interessa” ammise Sydney.
“Hai il ragazzo allora?” le chiese con curiosità Nicole.
“Sì…cioè no…non proprio…in un certo senso… la mia risposta è forse no…” bisbigliò Sydney.
“Incomincio a ricredermi sulle tue abilità di spia…Non sai mentire…si capisce lontano un miglio che ti piace qualcuno” le disse scherzando Nicole.
Anche Nicole aveva capito quello che Sydney ancora faceva fatica ad ammettere….

Capitolo 5. Il piano di Vaughn.
Martedì sera,ore 22.00,a Washington.
Sydney era nella sua camera di un motel nella periferia di Washington.
Si stava preparando per la missione mentre parlava con il suo cellulare…
“Sono arrivato due ore fa…Tu come stai?” le disse Michael Vaughn.
“Bene grazie…Nicole è andata a noleggiare un auto.E’ un ottimo agente.Sarà importante per la Cia e soprattutto credo che avrò in futuro un’ottima amica.Io mi sto preparando per la missione.Tu dove sei?” chiese Sydney mentre si toglieva la maglietta per indossare un maglione nero.
“Esattamente qui fuori in macchina e ti sto guardando…”
Sydney per poco non lasciò cadere il cellulare a terra e si precipitò a chiudere le tende.
“Cavolo me lo potevi dire prima…” gli bisbigliò Sydney.
Vaughn rideva.
“Sydney allora io stasera ti aspetto dietro la sede della multinazionale Red Apple. Prendi il progetto Tamar e il professor Cunter, poi scapperai in auto con me e con Nicole.Vi porterò all’aeroporto. Sloane voleva che,dopo aver salvato il professore,tu e Nicole vi foste separate per poi incontrarvi all’aeroporto.Dirai a Sloane che Nicole è sparita con il professore e con il progetto.Tu tornerai all’Sd-6, io tornerò con loro alla Cia.”
“Ho capito…Me lo hai ripetuto una decina di volte.”
Qualcuno bussò alla porta.Era Nicole.
“Ciao” lo salutò velocemente Syd, “Stai attenta” le disse Vaughn con apprensione.
Le aveva ripetuto ancora una volta il piano non per spiegarlo a lei,ma per convincere sé stesso che avrebbe funzionato…Aveva una brutta sensazione…Come se qualcosa sarebbe andato storto quella sera…C’era qualcosa che non andava ma non riusciva a capire cosa.Poi avviò l’auto nel tentativo di allontanare quei brutti pensieri e lasciò il motel.

Capitolo 6. La trappola.
Martedì notte,ore 23.47,nel centro di Washington, sede della Red Apple.
Nicole e Sydney lasciarono l’auto presa a noleggio proprio nel posteggio coperto di fronte alla sede della Red Apple.
Nicole aveva il compito di recuperare il professore nel seminterrato, stanza 47.Sydney invece era stata incaricata di recuperare il progetto Tamar al piano 42, stanza 94.
Vaughn le vide entrare dall’edificio da una porta sul retro e stendere una guardia.
“Ci vediamo qui fuori tra dieci minuti” disse Sydney a Nicole, ma lo disse anche per Vaughn.
Le due ragazze si salutarono. Sydney prese un ascensore di servizio.Stese due guardie.
Per lei era ordinaria amministrazione.Raggiunse la stanza 94 al piano 42 senza incontrare la sicurezza.
Stava per aprire la cassaforte che era celata dietro un orrendo quadro astratto, quando:
“Sydney, missione compiuta.Ho anche il progetto Tamar.Il professor Cunter ci stava lavorando. Era nel seminterrato con lui.” Le disse Nicole con il respiro un po’ affannato.
Sydney tirò un sospiro di sollievo.
“Arrivo” le disse.
Sydney prese l’ascensore per tornare verso l’ingresso,quando Nicole la contattò.
“Io e il professore incominciamo ad andare in macchina.E’ pericoloso stare qui”.
“No aspetta, fermati ti devo dire una cosa, te la devo dire di persona” gridò Sydney.
Ma Nicole insistette”E’ troppo pericoloso stare qui…presto arriveranno le guardie” e si allontanò con Cunter.
Sydney uscì dalla Red Apple correndo.
Vaughn aveva visto tutto e scese dall’auto e la seguì.
Sydney correndo verso il posteggio coperto spiegò a Vaughn che Nicole era già tornata alla macchina.Stavano per entrare quando un urlo echeggiò nel suo auricolare e fece ghiacciare a Sydney il sangue nelle vene.Era Nicole. Seguì una violenta esplosione. Sydney e Vaughn non riuscirono nemmeno ad entrare nel posteggio.Lo spostamento d’aria li fece cadere a terra e videro solamente da lontano l’auto di Nicole che bruciava.
“Andiamocene presto” le disse Vaughn…
“No,no sono morti…il progetto distrutto…E’ colpa mia” pianse Sydney.
“Andiamo!La polizia sarà presto qui” gridò Vaughn strattonandola per un braccio.
“Dovevo esserci anch’io su quell’auto,avrei dovuto raccontarle prima la verità, avrei dovuto morire con lei…” ripeteva Sydney mentre con Vaughn fuggiva lontano da quel luogo, incrociando le auto della polizia e i pompieri…

Capitolo 7. La Talpa.
Mercoledì mattina, ore 3.00,in un motel a Washington.
Sydney e Vaughn si rifugiarono in un altro motel fuori Washington.
Sydney telefonò a Sloane per avvertirlo della situazione.
Vaughn fece lo stesso con la Cia.
Sia l’Sd-6 che la Cia chiesero rispettivamente a Syd e a Vaughn di aspettare ulteriori notizie da loro,su come agire.
Sydney era sdraiata sul letto e fissava il soffitto.
Vaughn si sedette accanto a lei.Tutti i suoi timori si erano avverati…”Sydney, ti prego smettila…Non sai quanto mi fai incazzare quando fai così…”.
Sydney si alzò e lo fissò negli occhi.
“Non devi prenderti sempre la colpa di tutto.Sono cose che succedono in questo lavoro. Ti ammiro tantissimo per quello che fai…Cerca di riprenderti…Ancora una volta…”.
Sydney abbozzò un timido sorriso.”Hai ragione. Nicole è morta per una giusta causa. E noi dobbiamo cercare di salvare il salvabile, altrimenti il suo sacrifico è vano”.
Vaughn disse.”Ma come è possibile che qualcuno abbia piazzato una bomba su quell’auto?”.
Sydney abbassò gli occhi a terra, pensierosa.
Vaughn si rese conto di quello a cui Syd stava pensando…”La talpa nella Cia.Solo la talpa avrebbe potuto sapere i dettagli della nostra missione…”.
Sydney si alzò di scatto dal letto.”MA TI RENDI CONTO DI QUELLO CHE STAI DICENDO!!??!!Allora la talpa deve essere per forza uno di noi, Kendall, Weiss mio padre…” fece una pausa “Tu o io…”.
I due ragazzi si guardarono in silenzio. Sydney capì che Vaughn aveva ragione e incominciò a temere per sé stessa…Vaughn, la Cia e l’Sd-6 non sapevano quello che lo scorso weekend aveva fatto…e presto lo avrebbero scoperto…
Sydney si sedette accanto a Vaughn e posò la sua testa sulla sua spalla…Vaughn la strinse a sé. Rimasero così per un po’, poi il telefono di Vaughn squillò.Era Jack.”Sydney è lì con lei? Non le chiedo cosa ci fa solo con mia figlia in una stanza di un motel solo perché stanno accadendo cose ben più gravi…Accendete subito la Tv” disse.

“Oggi ha Washington è stato ucciso, insieme con una giovane ragazza,Nicole Lighton,un noto professore di Los Angeles, il professor Cunter” disse una giovane reporter collegata dal luogo dell’incidente…”Abbiamo con noi il capo della polizia,il sergente Attias.Avete già delle prove?” chiese la giornalista.
“Sì, abbiamo già un sospettato, o meglio una sospettata.La potete vedere dalle immagini…”.Sulla tv apparvero le immagini di un video della sorveglianza del parcheggio nel quale Sydney e Nicole scendevano insieme dall’auto.
Proseguì il sergente Attias: ”Chiunque abbia notizie sulla ragazza dai capelli rossi, lo prego di contattarci al numero….”.
Vaughn spense la tv.
“Merda” disse Sydney.
Vaughn era perfettamente d’accordo con lei.”Adesso avremo tutta la polizia dello stato alle costole”.
I telefonini dei due ragazzi squillarono contemporaneamente.

Capitolo 8. Chi ha tradito.
Mercoledì mattina ore 4.00.Motel di Washington.
“Pronto?” disse Sydney.
“Sono Sloane.Hai visto?La storia è diventata pubblica…E’ intervenuta addirittura l’Alleanza per cercare di risolverla…E discutendo sono giunti alla conclusione che ci deve essere una talpa all’Sd-6”.
“Cosa !!??” disse Sydney.Non ci poteva credere…Anche lì?
“Ma non è questo il punto…Il fatto è che solo tre persone erano a conoscenza della missione…Io,Nicole e te.Io non sono la talpa, non lo può essere Nicole…Sydney, credono che sia tu…Io ti sto chiamando per avvertirti.Scappa Sydney, stanno mandando a Washington dei killer per ucciderti…Scappa e cerca di dimostrare la tua innocenza.Io credo in te.Buona fortuna…Spero che questo non sia un addio.”.

Le notizie che arrivavano dalla Cia, non erano certo migliori.
“Vaughn?”chiese Kendall che proseguì “L’Sd-6 ha accusato Sydney di essere la talpa…Ce lo ha riferito Jack.Il problema è stato identificare la talpa della Cia… E ci siamo riusciti. C’è una talpa alla Cia e all’Sd-6, mi segui vero?”
“Sì”disse attento Vaughn.
“Bene, allora la talpa deve essere la stessa persona…E chi sapeva di entrambe le missioni…Chi?
Mi dispiace dirtelo, ma pensiamo sia Sydney Bristow”.
“Ci deve essere una spiegazione…” Vaughn cercò di convincere più sé stesso che Kendall.
“Non è tutto.Abbiamo anche le prove.Chiedi a Sydney dov’era lo scorso weekend, quando a Washington sono stati attaccati i due professori…Lei era a Washington!!!Abbiamo trovato la sua prenotazione per il volo aereo…C’è altro.Sul suo conto c’è un buco di 50.000 dollari.Per che cosa le sono serviti?…”spiegò Kendall.
“No, no…”ripetè Vaughn.
“E’ lì con te vero?Adesso prendi la tua pistola, ammanettala e portala a casa…E’ un ordine.Avete l’aereo tra tre ore.Buona fortuna agente Vaughn.Ricordati che è pericolosa”.

I due ragazzi chiusero le conversazioni al cellulare quasi contemporaneamente.
Sydney guardò Vaughn:”L’Sd-6 mi accusa di essere la talpa…Non lo sono…Adesso devo cercare di fuggire dalla polizia e dai killer dell’Alleanza…e soprattutto devo dimostrare la mia INNOCENZA. Cosa ha detto la Cia?Mi può aiutare?”.
Vaughn tremava ed era palliddissimo. Sembrava uno spettro.
Prese la pistola e la puntò contro Sydney.
Sydney capì immediatamente tutto.
“Ho capito.Adesso mi inseguono la polizia, i killer dell’sd-6 e la Cia.Anche per loro sono la talpa. E’ logico. Solo io potevo sabotare la missione della Cia e dell’Sd-6 ma…Merda,Vaughn, non sono io!Non sono io!Come puoi credere questo?Tu mi conosci meglio di chiunque altro!!!”.
Vaughn con voce tremante disse”Sydney io credevo in te, ma adesso…Perché lo hai fatto?Perché?Se c’è un motivo ho bisogno di sentirmelo dire…Non posso pensare che tu mi abbia ingannato…”.
Sydney si avvicinò a lui.Ma Vaughn la bloccò.”Ferma!!Hanno le prove!Il tuo viaggio a Washington, il buco sul tuo conto,50.000 dollari, capisci? Li hai spesi per che cosa?Non è la cifra che uno spende il weekend al supermercato…”
Sydney approfitto di un momento di distrazione di Vaughn…Gli si gettò addosso e lo colpì nello stomaco, facendogli cadere la pistola…Vaughn la guardò con gli occhi sbarrati.

Non voleva credere a quello che stava accadendo.

Sydney lo colpì sul volto, poi Vaughn fu più veloce e la buttò sul letto.
Sydney era praticamente immobilizzata sotto il peso di Vaughn…E gli bisbigliò”Michael ti devi fidare di me…”.Il silenzio della stanza era interrotto solamente dai respiri affannati dei due…
Sydney riuscì con un calcio a liberarsi di Vaughn e i due caddero dal letto a terra…Questa volta era Sydney che con il suo peso cercava di tenere fermo Vaughn…
“Non…Non sai quanto mi dispiace per quello che sto facendo…”Sydney prese la pistola che era cascata a Vaughn e lo colpì in volto con la stessa.
Vaughn perse lentamente i sensi…La sua ultima immagine era di Sydney che cercava di alzarlo delicatamente per farlo sdraiare sul letto.

Capitolo 9. Il patto.
Mercoledì mattina ore 7.00,motel di Washington.
Vaughn riprese lentamente i sensi e scoprì di essere legato con delle manette,mani e piedi,al letto. Sydney era sdraiata al suo fianco. Dormiva. Era così vicina che avrebbe potuto toccarla.Se non fosse stato legato naturalmente.Poi si ricordò di tutto quello che era successo e sentì una fitta nel petto.Lei era una traditrice.Come sua madre.Tutte e due.Sua madre aveva ucciso suo padre.Lei adesso stava rovinando la sua vita.Erano tutte e due delle assassine. Cercò di odiarla. Ci provò con tutte le sue forze, ma non ce la fece. La osservò dormire.Come poteva essere una killer? Non era possibile.
“Sydney” Vaughn la chiamò.
Sydney aprì gli occhi e gli sorrise. Vaughn capì con quel solo sguardo che lei non era una traditrice e mai avrebbe potuto esserlo.
“Sydney, scusami per aver dubitato di te…Cos’hai fatto al labbro?” Chiese Vaughn. Sydney infatti aveva il labbro inferiore rotto…
“Ehi, Vaughn non lo sai, ma colpisci veramente duro” gli disse Sydney.
“Scusa” le rispose dispiaciuto vaughn.
“Scusa te…Forse è meglio che non ti guardi allo specchio, ti ho fatto un taglio sulla fronte…”.
I due si guardarono.
“Sydney, mi fido di te.Ti dovrei portare alla Cia, ma non lo farò…Ti darò del tempo per provare la tua innocenza…La proveremo insieme…”. Spiegò Vaughn.
“Facciamo un patto. Dammi due giorni. Tu verrai con me. Dirò a Kendall che sei in mio ostaggio…Se non riusciremo a provare che non c’entro con questa storia…Allora io mi consegnerò a te e mi porterai alla Cia.Va bene così?”.
“Affare fatto” rispose Vaughn mentre Sydney gli slegava mani e piedi.

“Signor Kendall,così non va bene…”disse Sydney mentre parlava al cellulare di Vaughn con Kendall.
“Dov’è Vaughn? Sta bene? “le rispose il suo capo.
“A parte qualche livido e un brutto taglio sulla fronte credo che se la caverà…Ma solo ad una condizione…che lei smetta di cercarmi…Non sono stata io…Non sono la talpa…E lo dimostrerò… Il signor Vaughn è in mio ostaggio…adesso la sua vita è in mano sua, signor Kendall.So che lei è un bastardo senza scrupoli…” Vaughn alle sue spalle dovette coprirsi la bocca con la mano per non ridere, Sydney continuò ”Ma non penso che sia disposto a sacrificare così la sua vita…Ora il gioco lo conduco io…”.
“Ehi,bambina, non sai che non ho mai sopportato questo tuo tono? Torna a casa…E’ meglio…Almeno eviti la condanna a morte, l’ergastolo ti basta…”.
Sydney lanciò un’occhiata a Vaughn e gli bisbigliò”Grida un po’ ”.
Vaughn allora finse “Nooo, basta Sydney, mi fai male…Signor Kendall…la ascolti… la prego”.
“Signor Kendall tenga i suoi uomini lontano da me…la contatterò quando avrò scoperto la verità”.
“Aspetti agente Brist…”.
Sydney lanciò un’occhiata divertita a Vaughn.”Avresti dovuto fare l’attore…”.
“Anche tu non sei male…Ti immagini?-Le magnifiche avventure di Sydney Bristow-…”
“E’ un titolo troppo lungo…E poi chi sono quei cretini a cui mai piacerebbe la nostra storia?”rispose Sydney.

Capitolo 10. La vera talpa.
Mercoledì ore 8.30,motel di Washington.
Vaughn era rientrato in quel momento nella stanza.Aveva comprato qualcosa da mangiare,dei vestiti per Sydney e per lui, il giornale.
Sydney era in accappatoio.
“Ho cercato di lavarmi i capelli ma questo colore non va via…”
Vaughn le lanciò il giornale.”E questo non ti aiuta di certo.Sei in prima pagina….Ti ho portato dei vestiti…”.
Sydney li prese”Grazie”.Vaughn la guardava. Sydney si strinse più forte l’accappatoio e disse”Allora io…vado cambiarmi di là…” e Vaughn abbassò lo sguardo”Oh…Certo…vai”. Ripeté a sé stesso che non poteva distrarsi così…c’erano in gioco le loro vite…

Poco dopo mentre facevano colazione, cercarono di mettere un po’ di luce sulla storia.
“Allora chi può essere la talpa?Ragioniamoci su?” disse Vaughn.(NOTA DELL’AUTRICE:Per voi è chiaro ,no?).
Intervenne Sydney”Queste sono le possibilità. Arvin Sloane.No perché non gli sarebbe giovato.
Nicole.No perché è morta. Kendall.No perché non è così intelligente per esserlo. Weiss.Non conosceva i dettagli della missione e non avrebbe potuto mettere la bomba sull’auto essendo a Los Angeles.Idem per mio padre.Rimaniamo tu ed io. Tu non sei la talpa, vero?No.Allora rimango io.Non ho alcun alibi.Avrei potuto mettere la bomba. E poi c’è il mio viaggio dello scorso weekend a Washington, durante il quale avrei potuto attaccare i due professori e dare il progetto alla yakuza….
Cavolo, arrivo ad accusarmi da sola…”
Vaughn la interruppe”Ma che diavolo sei venuta a fare a Washington settimana scorsa? Adesso però me lo devi dire.”
“No Vaughn, è una cosa personale…Non c’entra niente con il nostro lavoro…E’ una cosa mia…che faccio perché…Non te lo posso dire…”.
Vaughn rimase in silenzio.
Poi il voltò gli si illuminò.
Gridò:”Ho LA PROVA!!!NON PUOI ESSERE STATA TU!”
“Dimmi Vaughn!” chiese con avida curiosità Sydney.
“Non puoi essere stata tu a mettere la bomba sull’auto.NON HAI AVUTO TEMPO. Quando mai l’avresti potuta mettere,altrimenti? Nicole è andata a noleggiare la macchina e noi due eravamo al telefono, ricordi? Poi quando è arrivata siete uscite insieme per andare alla sede della Red Apple.Solo Nicole avrebbe potuto mettere la bomba, quando è andata noleggiare l’auto….Ciò che non capisco è che lei è morta….”.
Sydney guardò Vaughn. Poi,in un impeto di eccitazione,lo abbracciò.
“Sei un genio!Sei un genio!Scusa per l’abbraccio, ma sono felicissima!Ho capito tutto…E’ quella specie di ragazza,Nicole, la talpa…NON E’ MORTA,Capisci!!!???!!Era d’accordo con il professor Cunter!!Non c’è nessuna talpa alla Cia.E’ stato Cunter ha passare le informazioni ha Nicole…
Ti racconterò tutta la storia, stai attento…
Sloane quando me l’ha presentata mi ha detto che aveva studiato all’università di Cunter.
Bene, lì si sono conosciuti…Poi sull’aereo ho visto la foto di Cunter e le ho detto che non ho mai avuto un professore così carino, lei mi ha detto di averlo avuto.Era vero.Era Cunter stesso. Poi mi ha parlato del suo ragazzo che lavora a Los Angeles ma è di New York.Scommettiamo che Cunter vive a New York? Poi è andata a noleggiare l’auto e ha piazzato la bomba.
Ha liberato Cunter e ha inscenato la loro morte facendo ricadere su di me la colpa.
Hanno fregato la Cia, l’Sd-6 e la yakuza: vogliono vendere da soli il progetto e scappare via pieni di soldi…”
“La storia adesso ha un senso…”disse Vaughn.”Chiedi aiuto a Jack, deve scoprire dov’è Cunter…Ma io sospetto che si sia nascosto nel suo appartamento di New York…Chi mai andrebbe a cercarlo lì? I funerali si faranno a Los Angeles…”.

“E’ vero Sydney, la tua storia ha un senso.Ho convinto Sloane. L’Alleanza ti rinnova temporaneamente la fiducia…Per quanto riguarda Cunter, hai ragione,ha una casa a New York…Questo è l’indirizzo 126 Meryl Street, Brooklyn NY…E’ molto probabile che si nasconda lì,insieme a Nicole e al progetto…Vai a recuperarlo con Vaughn…Tenterò di calmare Kendall…Ma credo che la tua missione sia più semplice della mia…La tua storia fila, ma non hai le prove…Dimostra che Nicole è viva e otterrai da Kendall il perdono…”
“Grazie di tutto, papà” disse Sydney riconoscente e chiuse la conversazione.
“Vaughn, si va a New York”Sydney era più determinata che mai a prendere Nicole, mai nessuno l’aveva ingannata così…Finalmente aveva trovato un’avversaria alla sua altezza.

Capitolo 11. Faccia a faccia.
Giovedì ore 8.45, a New York City.
Avevano viaggiato tutto il giorno in auto per arrivare a New York il giorno seguente.Era il modo più sicuro di viaggiare visto che lei era ancora ricercata dalla polizia.
Giunsero con la macchina presa a noleggio con degli alias sotto l’appartamento di Cunter, per vedere se c’era uno strano movimento.
Tutto tranquillo.
Quando all’improvviso svoltarono dall’angolo una ragazza e un ragazzo abbracciati.Tutti e due erano sorridenti.
“E’ lei…”disse Sydney che era appostata in macchina con Vaughn.
“Sei sicura?”
“Sì, ne sono certa…Riconosco l’orrenda nozione per capelli di Marshall…E poi quello è Cunter…”
disse Sydney con un tono freddo di sfida.
“Tra poco gli faremo visita…”

Poco dopo.
Sydney e Vaughn giunsero fuori dall’appartamento di Cunter,l’interno 35 di un elegante palazzo.
Sydney bisbigliò a Vaughn”Che cretini, non hanno chiuso la porta a chiave…”ed entrò con Vaughn nell’appartamento.Entrambi impugnavano le loro pistole.
“Ciao, Nicole…Come è andato il tuo viaggio all’inferno?Non fate scherzi ragazzi…Contro quel muro…”
Aggiunse Vaughn”Eravate così sicuri del vostro piano che vi siete dimenticati la porta aperta,ma che bravi…”
“La mia amica Sydney…L’assassina…Mi basta fare una telefonata alla polizia per farti arrestare…” disse Nicole sfidando Sydeny.
“Complimenti per la tua intelligenza. E poi come spieghi alla polizia il fatto che sei ancora viva?… Dimmi dov’è il progetto Tamar altrimenti ammazzo il tuo ragazzo…” Sydney puntò la pistola contro Cunter…Naturalmente non l’avrebbe mai fatto…
Nicole tremò “Non ce l’ho…”
Sydney era sorpresa”Com’è possibile?”
Nicole spiegò”Era nella cassaforte…Ti ho detto che lo avevo io, altrimenti tu l’avresti preso…Io e Cunter saremmo tornati a recuperarlo nella sede della Red Apple…in tutta tranquillità…chi avrebbe mai cercato due morti?”.
Sydney abbassò sorpresa per un attimo l’arma.Quei secondi furono sufficienti.
Nicole sfoderò la sua pistola e iniziò a sparare. Sydney e Vaughn si rifugiarono in un'altra stanza.
Lo scontro a fuoco fu durissimo. Nicole e Cunter fuggirono in strada e sequestrarono un taxi.
Syd e Vaughn salirono sulla loro auto. L’inseguimento nel centro di New York fu veramente spettacolare.
All’improvviso Sydney notò che erano inseguiti dalle auto della polizia.
Nicole doveva aver avvertito con una telefonata anonima con il suo cellulare che sull’auto c’era la sospettata di omicidio che mezza America cercava…
Sydeny e Vaughn presero il ponte di Brooklyn…e vennero circondati…mentre il taxi con Nicole e Cunter riusciva a fuggire verso la libertà…

La storia del ponte, noi l’abbiamo già vissuta…

“E’ finita…” disse Sydney…”Comunque vada sappi che ti ho sempre voluto bene…”
“No!!!”gridò Vaughn con tutto il fiato che aveva in corpo.
Accadde tutto in pochi secondi…

Sydney gettò lontano da sé Vaughn contro la ringhiera del ponte…
Sparò un colpo verso Vaughn,poi un altro…Il ragazzo cadde all’indietro…nel fiume.

“Sparate alla ragazza!!!Sparate alla ragazza!!!”Gridò l’ispettore ai cecchini.
Subito questi scaricarono il fuoco dei loro fucili nel tentativo di colpire Sydney…Ma lei fu più veloce…
Si portò la pistola alla tempia e sparò…

Capitolo 12. Resurrezione.
Giovedì 12 Luglio.Ore 7.30 di L.A.
Vaughn era caduto in mare.
Sydney subito dietro di lui.
Weiss fece cadere a terra la scodella con i suoi cereali.
Will si lasciò cadere incredulo sul divano,senza la forza nemmeno di piangere.
Sloane per la prima volta in vita sua si commosse.
Jack ruppe con un pugno il televisore e si voltò verso Irina,a cui era stato permesso di seguire la scena…Jack la abbracciò teneramente. Nessuno, nemmeno Kendall, ebbe il coraggio di dividerli…


L’impatto con l’acqua fu eccezionalmente violento.
Sydney rivide per una attimo tutta la sua vita…
Sua madre…Suo padre…Il funerale della madre…il suo primo giorno di scuola…il suo primo bacio…Danny…Il suo ufficio all’Sd-6…Vaughn…quello che avrebbe sempre voluto dirgli… Dixon… Marshall… Will… Francie…la sua ultima missione…Il ponte…la pistola…

Cavolo se era facile simulare la morte di qualcuno.Aveva ragione Nicole.
Sydney aveva veramente sparato.Ma non alla sua tempia.Il proiettile le era passato dietro alla nuca.
Non era mica scema.
Subito nuotò verso Vaughn, che faticava a rimanere a galla.
Eh, sì, a lui aveva sparato per rendere la scena credibile…ma solo due proiettili nella spalla destra…
Prese Vaughn e iniziò a nuotare con lui.
“Forza Vaughn…tieni duro…” dobbiamo andarcene,i sommozzatori arriveranno a cercare i nostri corpi…”
“Mi hai fatto malissimo…”disse Vaughn.
“Scusa quando torniamo a L.A. ti offro un gelato”.
“Minimo una cena!Anzi un weekend a Santa Barbara…” la corresse Vaughn.
Nuotarono per un po’…
Vaughn iniziava a cedere…
Erano ormai lontani dal ponte…Sydney si avvicinò alla riva trascinando Vaughn…
“Tieni duro”…continuava a ripetergli.
Ormai erano in salvo sulla riva.Si sdraiarono l’uno accanto all’altro,tentando di riprendere fiato.
“Syd, lasciami qui…Non ce la faccio a venire con te” cerco di dire Vaughn con le ultime forze che aveva in corpo.
“Vaughn quei due sono ancora vivi…Ci verranno a cercare per ucciderci…noi due soli sappiamo la verità…Non posso lasciarti né qui né in un altro luogo….hai bisogno di un medico…So chi potrà aiutarci…Vaughn?” gridò Sydeny con apprensione...Vaughn giaceva al suo fianco privo di sensi.

Capitolo 13. La verità sul weekend di Sydney a Washington.
Il giorno seguente. Venerdì. Ore 12.00. Washington. In un appartamento.
Vaughn si svegliò lentamente.Era disteso in un letto.Qualcuno gli aveva curato e fasciato la spalla. Sentì delle voci provenire dalla stanza vicina.
“Grazie Jacob per quello che hai fatto per noi…”Era la voce di Sydney.
“Non dirlo nemmeno per scherzo…Sei una delle mie migliore amiche…era mia dovere farlo…”Questa era invece la voce di un ragazzo…
“Adesso cosa farai?” chiese il misterioso uomo…
“Sydney!” disse Vaughn alzandosi lentamente dal letto e raggiungendo l’altra sala…
I capelli di Sydney avevano in gran parte perso il colore rosso accesso…L’acqua del fiume aveva avuto un buon effetto allora…Sydney aveva dei vestiti nuovi ed era seduta sul divano.Di fronte a lei, sulla poltrona,un ragazzo sui trent’anni, molto carino…
“Ciao!Ben sveglio…Abbiamo un sacco di cose da fare oggi!”lo salutò Sydney.
“Vi lascio soli…”disse Jacob che uscì dalla stanza,sorridendo.
“I tuoi capelli sono tornati quasi normali,hai dei vestiti nuovi…”esordì Vaughn…
“Sì e tu non ne hai…”rise Syd passando dei vestiti a Vaughn che era in piedi di fronte a lei in boxer…”Prendi questi..sono di Jacob”…
Vaughn si vestì.Poi guardò Sydney.
“Scusa, ma cosa sta succedendo?”.
“Forse è giunto il momento che ti riveli la verità sul mio soggiorno a Washington della scorsa settimana…ma non devi dirlo a nessuno…è molto importante…”
Vaughn annuì.
“Sai” proseguì Sydney”avevo un appuntamento con Jacob”.
Vaughn impallidì.“Siete insieme?”
“Sì…”.
Vaughn dovette sedersi…
“Ma no, sto scherzando…non potrei mai…Jacob è un medico…E’ lui che ti ha curato.Adesso siamo a Washington.Dopo la sparatoria sul ponte,ho rubato un auto e ti ho portato qui.Dobbiamo recuperare prima di Cunter e Nicole il progetto Tamar dalla sede della Red Apple…”.
“Ho capito…ma non mi hai ancora detto chi è Jacob…”.
“Era il migliore amico di Danny,è uno dei miei migliori amici.Lui sa tutto di me, di cosa faccio, di cosa è successo a Danny…”
Sydney si fermò per prendere fiato e cercare le parole adatte. Vaughn si rese conto lei stava soffrendo nel ricordare il passato…Ma dentro di lui era felice che lei volesse condividere questo segreto e questa sofferenza con lui..Era pronto.
“Jacob si stava specializzando in cardiologia pediatrica con Danny a Los Angeles…Adesso è chirurgo e lavora qui a Washington…
Io…sai che ho lavorato per l’Sd-6 per 7 anni…C’è un vantaggio a lavorare per il nemico…Ti pagano moltissimo…Ma quando ho scoperto la verità…Mi sono resa conto che quei soldi sono maledetti…Sporchi del sangue di innocenti,sporchi del sangue di Danny…Io non li voglio…
Volevo buttarli…Poi ho deciso che comunque avrebbero potuto fare del bene…così ogni anno ne do una parte a Jacob,che li investe nell’ospedale dove lavora, nella ricerca…Anche Danny avrebbe voluto così.” Sydney alla fine piangeva a dirotto.
Vaughn si accorse che l’amava.Ora ne era certo.Era una spia,una ladra, aveva ucciso delle persone, ma era la persona più onesta,coraggiosa,leale del mondo…Andò verso di lei e la strinse forte.Rimasero per parecchio tempo, così,in silenzio, senza parlare…

“Stai attenta”disse Jacob quella sera alle 20.30.
“Grazie di tutto”lo salutò vaughn.
”Dobbiamo procuraci un’auto…” Sydney disse avvicinandosi ad una macchina di fronte al palazzo dove abitava Jacob.
“Non quella …”la fermò Jacob”E’ la mia…Ruba quella del signor Jones, mi sta veramente antipatico”.
“Non c’è problema”lo salutò ridendo Sydney….


Capitolo 14. La squadra perfetta.
Venerdì notte.Ore 21.00,sede della Red Apple.
Sydney e Vaughn erano appostati nella macchina rubata al signor Jones di fronte alla sede della Red Apple.
“Qual è il piano?”Chiese Vaughn.
“E’ semplice…Domani la yakuza venderà il progetto Tamar, quindi Nicole e Cunter interverranno per forza stanotte…Lì aspettiamo qui…Poi li seguiamo…Rubiamo il progetto Tamar e…”.
“Spacchiamo il culo a quei due!”concluse Vaughn.
“Bravo!Vedi che squadra perfetta che siamo?” rise di cuore Sydney.

Capitolo 15. La resa dei conti.
Venerdì notte.Ore 23.47,sede della Red Apple.
“Sono loro” Vaughn svegliò Sydney, che si era addormentata.
“Seguiamoli” disse lei…

Nicole e Cunter erano già al piano 42…
Sydney e Vaughn capirono che erano persone senza scrupoli…Avevano ucciso con freddezza tutte le guardie…
Syd svoltò l’angolo del corridoio al piano 42 con Vaughn alle sue spalle…Quando si sentì un rumore secco e improvviso. Cunter era lì di guardia ed aveva sparato…
Sydney cadde all’indietro, gridando di dolore…
Vaughn la prese e si mise a sparare…Si rifugiarono dietro all’angolo del corridoio.
“Syd sei stata colpita?”.
“Sì, ad una gamba…Ce la faccio, non preoccuparti per me..Anzi…mi è venuta un’idea…che ne pensi se muoio un po’ per i prossimi dieci minuti?”.

Vaughn continuò la sparatoria contro Cunter.Poi all’improvviso smise di sparare.
“L’hai uccisa…L’hai uccisa”.Vaughn uscì allo scoperto,fece cadere la pistola a terra e portò verso di loro,tra le braccia, il corpo di Sydney, che aveva il maglione pieno di sangue…
Accanto a Cunter c’era Nicole che teneva stretto in pugno il progetto segreto Tamar.
Cunter puntò la pistola contro Vaughn…stava per sparare..”Fermo!”gli disse Nicole”Ha già quel che si merita…Noi abbiamo quello che vogliamo..andiamo…Non c’è bisogno che tu lo uccida…basta stenderlo…”detto così lo colpì il calcio della pistola sulla testa.
“E’ fatta,andiamo” aggiunse ridendo Cunter, che abbracciò Nicole e insieme scavalcarono i corpi di Vaughn e Syd…
Ma il sangue del maglione di Syd era quello della sua gamba…
“Ciao ragazzi dove credete di andare?” li fermò Sydney puntando verso di loro una pistola.
“MA TU NON SEI MORTA!?!”Gridò Nicole.
“Lo era,ma adesso non lo sono più”Le spiegò Sydney con un sorriso beffardo in volto.
“Che figlia di puttana…” le disse Nicole che in realtà era molto ammirata per la sua abilità…
“Se credi offendermi chiamando puttana mia madre, ti sbagli di grosso…Prendete queste manette e mettetevele!!!” disse Sydney mentre cercava di svegliare Vaughn…
Pochi minuti dopo Syd e Vaughn uscivano dal palazzo scortando Nicole e Cunter per portarli al centro operativo della Cia a Washington…

Capitolo 16. Due settimane di ferie.
Sabato pomeriggio alla Cia,ore 16.00.Los Angeles.
Sydney si meravigliò molto quando quel pomeriggio incontrò alla Cia suo padre.
Jack addirittura la abbracciò. Syd non disse niente ma capì che gli aveva fatto prendere un bello spavento.Anche sua madre fu felicissima di vederla.Per un attimo le sembrò di avere ancora una famiglia… Kendall poi le disse che non aveva mai dubitato di lei,conosceva la sua lealtà e altre cose del genere…Syd non sapeva se ridere o piangere nel vedere Kendall in quel patetico tentativo di scusarsi…
Poi sempre con le stampelle,visto che aveva la gamba destra ingessata, giunse da Vaughn che sedeva alla sua scrivania, anche lui con il braccio e la spalla fasciati…
“Salve agente Vaughn…Come andiamo?”Gli disse con tono scherzoso Sydney.
“Male…la mia settimana è stata un inferno…certo che con te non ci si annoia mai…Vedo che i tuoi capelli sono ok, perfetti….”.
“Sì e quando ho visto Marshall gli ho consigliato di smetterla di giocare a fare il parrucchiere…”
“A proposito…Ma non dovresti essere all’Sd-6?” chiese con sospetto Vaughn.
Il volto di Sydney le se illuminò”Aspettavo che me lo chiedessi…Questa notte sono tornata…Ho finto di piangere un po’ con Sloane spiegandogli che avevo ucciso Cunter e Nicole,per rendere la scena credibile,mentre invece sono in vostra custodia….In realtà a Sloane non fregava niente di quei due…a lui interessava solamente il progetto Tamar che gli ho consegnato e lui mi ha concesso DUE SETTIMANE DI FERIE PER INVALIDITA’!!”.
“Hai dato il progetto Tamar a Sloane?!?”Vaughn rimase senza parole.
“Ma chi mi hai preso?Certo che no…Quello vero lo ha la Cia…Ne ho consegnato uno falso a Sloane…Quando si accorgerà che non funziona, lo abbandonerà… Slater è morto e,per lui, è morto anche Cunter…Così per l’Sd-6 il progetto Tamar è morto con i suoi inventori…”.
“Geniale!”concluse Vaughn.
“Grazie”disse Syd.”Ho anche una cosa per te…Aspettami al giardino interno della Cia tra un quarto d’ora…”

Sabato pomeriggio,ore 16.47 Los Angeles.
Vaughn notò avvicinarsi Sydney da lontano con le sue stampelle e una strana borsa a tracolla…
“E’ una borsa termica…Visto che non possiamo andare in gelateria, è la gelateria che viene da noi…Te lo avevo promesso un gelato,no?”
Vaughn non poté trattenere un enorme sorriso…”Syd, una cosa non mi è ancora chiara…Come sapevi che Nicole non mi avrebbe sparato anche se ero disarmato?”.
Lei era sicura che Nicole non gli avrebbe sparato, perché conosceva Nicole. Era una ragazza crudele, ma amava Cunter.Il suo era vero amore. Syd sapeva che Nicole aveva capito che Vaughn era il ragazzo di cui le aveva parlato sull’aereo quel giorno…Syd sapeva che Nicole, per quanto malvagia potesse essere,avrebbe rispettato il dolore di un ragazzo che aveva appena perso la persona che amava…Per questo Syd aveva grandissimo rispetto per lei…Era stata la sua più grande miglior nemica…
“Non lo sapevo…Ho tirato a indovinare…E se avesse sparato io ti avrei coperto le spalle…” mentì Sydney…
I due iniziarono a mangiare il loro gelato…
Anche quella settimana era passata…
Sarebbero ritornati a lavorare e a rischiare le loro vite…
Ma per quel pomeriggio erano solamente due normali ragazzi che si godevano un buon gelato in un qualunque caldo sabato di Luglio…

 

DEDICATO A...
A quelli che sono riusciti ad arrivare alla fine del racconto…
Ai fan di Alias, che mi fanno morire dal ridere…
Agli shipper… Agli antishipper…
A me stessa che,invece di dormire, sto scrivendo con il mio portatile nel mio letto (sono lo 0.45 di una notte limpida e fredda di Novembre, in un piccolo paese nella provincia di Milano…).


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