
"Sin City"

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TITOLO ITALIANO: "Sin City"
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TITOLO ORIGINALE: "Sin City"
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REGIA: Robert Rodriguez
e
Frank Miller,
special guest-director Quentin Tarantino
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SCENEGGIATURA: Frank Miller
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DAI FUMETTI DI Frank Miller
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MUSICHE: Robert Rodriguez, John Debney e
Graeme Revell
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PRODUZIONE: USA 2005
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DURATA: 124 minuti
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PERSONAGGI |
INTERPRETI
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DOPPIATORI
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HARTIGAN |
Bruce Willis |
MASSIMO ROSSI |
|
MARV |
Mickey Rourke |
ROBERTO DRAGHETTI |
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DWIGHT |
Clive Owen |
FABIO BOCCANERA |
|
NANCY CALLAHAN |
Jessica Alba |
MYRIAM CATANIA |
|
ROARK JR. / BASTARDO GIALLO |
Nick Stahl |
MASSIMILIANO ALTO |
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SEN. ROARK |
Powers Boothe |
CARLO SABATINI |
|
CARD. ROARK |
Rutger Hauer |
STEFANO DE SANDO |
|
BOB |
Michael Madsen |
FRANCESCO PANNOFINO |
|
KEVIN |
Elijah Wood |
----------------- |
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GAIL |
Rosario Dawson |
FRANCESCA FIORENTINI |
|
JACK 'JACKIE BOY' RAFFERTY |
Benicio Del Toro |
MASSIMO CORVO |
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GOLDIE / WENDY |
Jaime King |
BARBARA DE BORTOLI |
|
SHELLIE |
Brittany Murphy |
DOMITILLA D'AMICO |
|
MIHO |
Devon Aoki |
----------------- |
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MANUTE |
Michael Clarke Duncan |
ALESSANDRO ROSSI |
|
LUCILLE |
Carla Gugino |
DANIELA CALO' |
|
BECKY |
Alexis Bledel |
FEDERICA DE BORTOLI |
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NANCY a 11 anni |
Makenzie Vega |
VIRGINIA BRUNETTI |
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COMM. LIEBOWITZ |
Jude Ciccolella |
SAVERIO MORIONES |
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STUKA |
Nicky Katt |
NANNI BALDINI |
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PRETE |
Frank Miller |
STEFANO MICELI |
|
BRIAN |
Tommy Flanagan |
ENRICO PALLINI |
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L'UOMO |
Josh Hartnett |
FRANCESCO BULCKAEN |
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LA CLIENTE |
Marley Shelton |
ILARIA LATINI |
- DOPPIAGGIO ITALIANO:
CAST DOPPIAGGIO
- SONORIZZAZIONE: SEFIT-CDC Villini
- DIALOGHI ITALIANI: CARLO COSOLO
- DIREZIONE DEL DOPPIAGGIO: CARLO COSOLO
- ASSISTENTE AL DOPPIAGGIO: ANDREINA D'ANDREIS
- FONICO DI DOPPIAGGIO: FABRIZIO SALUSTRI
- FONICO DI MIX:
SANDRO CHECCACCI
ALCUNE NOTE SUL FILM
- Il film è la fedelissima trasposizione
cinematografica di tre graphic novels della serie "Sin City" di Frank Miller,
più precisamente "The Hard Goodbye", "Un'abbuffata di morte" ("The Big Fat Kill",
1994) e "Quel bastardo giallo" ("That Yellow
Bastard"), a cui è stato aggiunto all'inizio il racconto breve "Il cliente
ha sempre ragione" ("The Customer is Always
Right") e una scena estratta dalla graphic novel "Una donna per cui
uccidere" ("A Dame To Kill For"). Le novelle grafiche in Italia sono
edite da Magic Press.
- Il regista Quentin Tarantino ha diretto una sola
scena del film, quella in cui Dwight (Clive Owen) parla in automobile al cadavere di Jackie
Boy (Benicio Del Toro). Per la scena, che per la prima volta il regista ha
girato utilizzando una macchina da presa digitale, Tarantino ha avuto il compenso minimo di
un dollaro, la stessa somma che il regista di "Sin City" Robert Rodriguez
aveva ricevuto per aver composto la colonna sonora del film
"Kill Bill: Vol. 2" (2004) di Tarantino.
- E' stato già annunciato un seguito del film, "Sin
City 2", attualmente previsto per il 2007.
ALCUNE NOTE SUL FILM
a cura di Giulio
- Frank Miller, nato nel 1957 in Vermont, è considerato
il più grande fumettista vivente dopo Stan Lee, il "papà" di Uomo Ragno, X-Men
e Daredevil: sarà proprio sceneggiando e disegnando le storie di quest’ultimo,
nei primi anni 1980, che Miller si metterà in mostra rivelando le sue
peculiarità di autore: volti grossolani, disegno approssimativo, appena
abbozzato, di taglio spettacolare e cinematografico, uso innovativo degli spazî
bianchi fra le vignette, gioco di chiaroscuri, ma soprattutto personaggi
idealisti ed al contempo cinici, dalla vita devastata dalla lotta contro il
male e per la sopravvivenza; insomma i personaggi di Miller sono ricchi di
sfumature psicologiche in netto contrasto coi manichei protagonisti dei fumetti
degli anni ’60 e precedenti. Questo stile verrà chiamato "realismo
supereroistico".
Dopo aver lavorato per la casa Marvel su Daredevil, dove inventò i personaggi
di Elektra e Bullseye, Miller passa alla grande rivale, la DC Comics, per la
quale si occupa di Batman dando vita alla famosa saga de "Il ritorno del
cavaliere oscuro" ("The Dark Knight Return", 1986) che lo fa diventare uno
degli autori più conosciuti; in seguito Miller intraprenderà il progetto di
"Sin City", una serie di storie supercrude che contengono la quintessenza
dell'arte milleriana, i cui protagonisti disperati e violenti si aggirano in
una squallida metropoli, Basin City, soprannominata "città del peccato" (Sin
City, appunto). Una delle cifre più interessanti della produzione di Frank
Miller è il rimando al genere noir degli anni 1930-40: oltre alle varie
citazioni dirette ed indirette, egli rende centrale nell'azione quel mondo
sotterraneo di delinquenza protagonista della cinematografia “nera”; un altro è
il carattere esasperato della violenza e tragico delle storie (i suoi eroi
muoiono, a differenza degli immortali cui ci aveva abituato il fumetto
precedente); i suoi valori non sono più la difesa del bene contro il male, ma i
più arcaici senso d'onore, vendetta e sete di potere e denaro.
- Frank Miller scrisse anche la sceneggiatura per "Robocop
II" e "Robocop III", e visto il loro scarso successo non era favorevole al
trarre un film dai suoi fumetti, così per convincerlo Robert Rodriguez ha
girato a sue spese il primo breve episodio con Josh Hartnett e Marley Shelton,
che mostrò a Miller. Ovviamente riuscì a convincerlo.
- Frank Miller appare brevemente nella pellicola, nei
panni di un prete che viene ucciso da Marv dopo alcune battute; Miller era già
apparso in "Daredevil", dove interpretava… un
cadavere.
- Lo Stuka era il soprannome d’un modello d'aereo
tedesco della II G.M. lo Junkers Ju-87; naturale che finisca per essere il
nomignolo del neonazista del film. Il nome Wallenquist, che nella pellicola
viene riferito al capo della mala, appariva già in un’avventura di "Daredevil",
sempre del Miller (era un ladrone tedesco).
APPROFONDIMENTO
a cura di Marco Bonardelli
- Tanto è stato detto su questo film ma, come
sempre accade, nessuno si è soffermato sul doppiaggio (eloquente a proposito
dell’oscurantismo nei confronti dei doppiatori è l’epilogo de "Le voci del
tempo perduto" di Gerardo Di Cola, dove l’autore si pone polemicamente contro
quei conduttori televisivi che hanno nascosto i nomi di quei grandi del
doppiaggio che avevano prestato voce agli attori italiani).
E’ giusto dare spazio anche alla versione italiana non solo perché vi
partecipano alcuni dei doppiatori più bravi in circolazione, ma anche per le
difficoltà che avrà sicuramente avuto il direttore del doppiaggio Carlo Cosolo
nella realizzazione.
Tre difficoltà principali potrebbero essere state:
- il tipo di personaggio interpretato da ciascun attore. Esistono attori su cui
sta bene una sola voce, ma possono essercene altri che richiedano doppiatori
diversi a seconda del ruolo, della fisionomia o del look (vedasi De Sando su un
irriconoscibile Tim Robbins in "Mystic River");
- alcuni degli attori coinvolti hanno lo stesso doppiatore. Corvo ha in comune
Del Toro con Pannofino, lo stesso Pannofino ha in comune Owen con Boccanera e
Myriam Catania ha in comune Jessica Alba e Alexis Bledel-Rory Gilmore con le
sorelle Barbara (voce della Alba in "Honey" e a sua volta voce di Jaime King in
"Il monaco") e Federica De Bortoli (voce della Bledel in quel "Tuck Everlasting"
mal distribuito nel nostro paese dalla Buena Vista) e Brittany Murphy con
Domitilla D’Amico (voce dell’attrice ne "I marciapiedi di New York" di Edward
Burns) ;
- a chi far doppiare Bruce Willis e la bella Rosario Dawson, due attori che non
hanno mai avuto una voce fissa, il redivivo Mickey Rourke (riapparso dopo anni
di lotta coi suoi problemi di salute mentale) e il grande Rutger Hauer che al
cinema compare di rado.
(riadattamento dello speciale sul doppiaggio del film pubblicato sul blog
"Inside the dubbing" il 1° giugno 2005)
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