
"Enrico V"

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TITOLO ITALIANO: "Enrico V"
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TITOLO ORIGINALE: "Henry V"
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REGIA: Kenneth Branagh
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SCENEGGIATURA: Kenneth
Branagh
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DALL'OPERA DI William Shakespeare
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PRODUZIONE: REGNO UNITO 1989
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DURATA: 137 minuti
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PERSONAGGI |
INTERPRETI
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DOPPIATORI
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| ENRICO V |
Kenneth Branagh |
TONINO ACCOLLA |
| CORO
(narratore) |
Derek Jacobi |
DARIO PENNE |
| CATERINA |
Emma Thompson |
GAIA BASTREGHI |
| GLOUCESTER |
Simon Shepherd |
|
| BEDFORD |
James Larkin |
|
| SIR THOMAS
GRAY |
Jay Villiers |
MAURO GRAVINA |
| FLUELLEN |
Ian Holm |
SAVERIO MORIONES |
| ARCIVESCOVO DI CANTERBURY |
Charles Kay |
GIANNI MUSY |
| YORK |
James Simmons |
|
| EXETER |
Brian Blessed |
CESARE GELLI |
| CARLO VI, RE DI
FRANCIA |
Paul Scofield |
NANDO GAZZOLO |
| ALICE |
Geraldine McEwan |
GENOVEFFA HERSENT |
| QUICKLY |
Judi Dench |
PAILA PAVESE |
| PISTOLA |
Robert Stephens |
FRANCO ZUCCA |
| FALSTAFF |
Robbie Coltrane |
BRUNO ALESSANDRO |
| MOUNTJOY |
Christopher
Ravenscroft |
CARLO REALI |
| CONESTABILE DI FRANCIA |
Richard Easton |
MICHELE KALAMERA |
| DUCA DI
BURGUNDY |
Harold Innocent |
PAOLO LOMBARDI |
| DELFINO DI
FRANCIA |
|
LORIS LODDI |
- ALTRE VOCI:
OMERO ANTONUTTI,
PAOLA MANNONI,
LINO CAPOLICCHIO
- EDIZIONE ITALIANA: ALESSANDRA LUPARIA
- DOPPIAGGIO ITALIANO: OPEN
- SONORIZZAZIONE:
FONO ROMA
- DIALOGHI ITALIANI:
FILIPPO OTTONI
- DIREZIONE DEL DOPPIAGGIO:
FILIPPO OTTONI
- ASSISTENTE AL DOPPIAGGIO:
VITTORIA DE MASI
- MIX: ALESSANDRO CHECCACCI
ALCUNE NOTE SUL FILM
a cura di Giulio
- In molte traduzioni dell'opera di Shakespeare,
Quickly e Burgundy sono rese rispettivamente con Fapresto e Borgogna.
- "Delfino di Francia" è l’attributo dinastico che
veniva dato agli eredi del trono transalpino; il “Conestabile” (scritto
anche con due 'n') era il generale in capo dell’esercito. L'arcivescovo di
Canterbury era il primate della chiesa inglese (cioè il più alto
rappresentante del Papa).
- Il personaggio di Falstaff è un'invenzione di
Shakespeare; da notare che però, nella stesura iniziale dell'opera, il suo
nome avrebbe dovuto essere Oldcastle, un reduce di guerra che divenne
collaboratore di Enrico V e che poi, in urto col suo vecchio amico, si mise
a capo di una ribellione di stampo eretico durata 4 anni.
- La genealogia matrilineare di Enrico V Plantageneto
era più diretta di quella di re Carlo VI "il folle" di Valois: infatti
Enrico discendeva da Isabella, detta "la lupa di Francia", ultima dei
Capetingi (la dinastia che regnò sui transalpini dal 967 al 1328) mentre
Carlo discendeva da uno zio di lei, Filippo VI "il lungo". Ora, in Francia
vigeva la "legge salica", che dava diritto di diventare re solo ai
discendenti maschi (estromettendo dall'eredità regia i discendenti per linea
femminile); tale legge però non esisteva in Inghilterra (tant'è che diverse
regine salirono su quel trono) e quindi i regnanti inglesi non riconoscevano
il diritto dei Valois di avere il trono francese.
Diritto dinastico a parte, Enrico V fu chiamato in Francia da Giovanni Senza
Paura, duca di Borgogna, dopo esser stato estromesso dal conte Bernardo d’Armagnac
dalla reggenza del regno (re Carlo VI era uscito di senno, soffriva infatti
di una tara ereditaria che ebbe anche il nipote Enrico). L’anno successivo
–il 1415- l’esercito inglese sbarcò in Francia e, pur essendo inferiore di
numero e tormentato dalle malattie, sconfisse i francesi ad Azincourt (Agincourt
è il nome inglese della località).
All’interno della corte avverrà una vera e propria scissione: a Bourges il
Delfino Carlo (futuro re di Francia col nome di Carlo VII "il vittorioso") a
proseguire la lotta contro gli inglesi mentre a Parigi il re Carlo VI, la
regina Isabella (che dichiarò bastardo suo figlio Carlo), l’altra figlia del
re, Caterina, ed il duca di Borgogna intavolavano trattative di resa.
Dopo l’assassinio (nel 1419) di Giovanni Senza Paura il lavoro del duca fu
continuato dal di lui figlio Filippo il buono che l’anno successivo pilotò
assieme alla regina Isabella il matrimonio di Caterina con Enrico V,
riconosciuto anche erede al trono.
Nel 1422 morirono sia Enrico V che Carlo VI, lasciando le due corone
all’unico figlio di Enrico V e Caterina: Enrico VI, un ragazzino di nove
mesi, destinato a perdere entrambi i regni e la vita. Nel 1429 infatti
Giovanna d’Arco guidò la riscossa dei francesi, che nel 1435 cacciarono
definitivamente gli Inglesi dal loro paese; poco dopo in Inghilterra
scoppiava al Guerra delle Due Rose, vinta da Edoardo IV di York, un lontano
parente di Enrico VI che farà detronizzare ed uccidere nella Torre di
Londra.
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