"Cara dolce Kyoko"

TITOLO ITALIANO: "Cara dolce Kyoko"
TITOLO ORIGINALE: "Maison Ikkoku"
PRODUZIONE: Shogakukan/Kitty Films/Fuji TV, 1986/88
TRASMESSO IN ITALIA: Junior TV, dal 1989
NUMERO EPISODI: 96
DURATA EPISODIO: 24 minuti
REGIA: Tomomitsu Mochizuki
DOPPIAGGIO EPISODI 1-52
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PERSONAGGI |
DOPP. ORIGINALI |
DOPPIATORI ITALIANI |
| YUSAKU GODAI | ALESSIO CIGLIANO | |
| KYOKO OTONASHI | MONICA WARD | |
| SHUN MITAKA | STEFANO ONOFRI | |
| HANAE ICHINOSE | DANIELA CAROLI | |
| AKEMI ROPPONJI | DANIELA CAROLI | |
| YOTSUYA | ANGELO MAGGI | |
| KOZUE NANAO | DANIELA CAROLI | |
| KENTARO ICHINOSE | MONICA WARD | |
| SAKAMOTO |
STEFANO ONOFRI ALESSIO CIGLIANO (solo ep.5) |
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| IKUKO OTONASHI | DANIELA CAROLI | |
| NONNA YUKARI GODAI | DANIELA CAROLI | |
| RITSUKO CHIGUSA | MONICA WARD | |
| MASTER | BRUNO CATTANEO | |
| SIG. OTONASHI | BRUNO CATTANEO | |
| PADRE DI GODAI | BRUNO CATTANEO |
DOPPIAGGIO EPISODI 53-96
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PERSONAGGI |
DOPP. ORIGINALI |
DOPPIATORI ITALIANI |
| YUSAKU GODAI | SERGIO LUZI | |
| KYOKO OTONASHI | LUDOVICA MARINEO | |
| SHUN MITAKA | MASSIMO MILAZZO | |
| HANAE ICHINOSE | LUDOVICA MARINEO | |
| AKEMI ROPPONJI | LUDOVICA MARINEO | |
| YOTSUYA | MASSIMO MILAZZO | |
| KOZUE NANAO | GABRIELLA ANDREINI | |
| SAKAMOTO | SERGIO LUZI | |
| IKUKO OTONASHI | GABRIELLA ANDREINI | |
| NONNA YUKARI GODAI | GABRIELLA ANDREINI | |
| RITSUKO CHIGUSA | GABRIELLA ANDREINI | |
| MASTER | SERGIO LUZI | |
| SIG. CHIGUSA | SERGIO LUZI | |
| IBUKI YAGAMI | GABRIELLA ANDREINI | |
| KUJU ATSUKO | GABRIELLA ANDREINI |
NOTE
Alcune note sull'edizione
italiana e sulla programmazione, a cura di Godai-kun
(pubblicato originariamente
qui)
Maison Ikkoku arriva in Italia in versione
animata nel 1991 (la serie si era conclusa in Giappone nel 1988).
L'importatore è la famosa DORO TV, già responsabile dell'arrivo in Italia di
molti anime di successo.
La DORO TV concede la serie a Junior TV, un network a livello nazionale che
raggruppa varie tv locali con un palinsesto specializzato
nell'intrattenimento dei giovani e giovanissimi, principalmente per mezzo di
cartoni animati (per la maggior parte di provenienza nipponica).
Partita un po' in sordina, in quanto pochi conoscono la storia originale per
la mancanza di informazioni sul manga originale e anche perché il pubblico è
attirato da altri anime di successo che vengono trasmessi in quel periodo,
ben presto però Maison Ikkoku acquista una fetta di appassionati
telespettatori.
Alcune note sull'adattamento operato dalla DORO TV.
Innanzitutto la serie viene ribattezzata "Cara Dolce Kyoko" con sottotitolo
"Maison Ikkoku". Anche se a molti questo nome non piace, preferendo a
ragione l'originale, va apprezzata comunque la presenza di quest'ultimo come
sottotitolo.
E tra l'altro la grande maggioranza del pubblico identifica ancora oggi la
serie con il titolo italiano.
Per quanto riguarda il doppiaggio (effettuato dalla CRC, Compagnia
Realizzazioni Cinetelevisive, ROMA) bisogna osservare che vanta la presenza
di ottimi doppiatori, tra i quali spiccano le ottime performance di Monica
Ward (Kyoko, Kentaro e molte parti secondarie costituite principalmente da
bambini), Alessio Cigliano (Godai, Soichiro - il cane e l'ex marito di Kyoko
-), Silvia Caroli (Akemi, Ikuko), Daniela Caroli (Ichinose), Giorgio Gusso (Yotsuya).
A mio avviso Monica Ward è perfetta nel ruolo di Kyoko, riuscendo a rendere
alla perfezione tutte le sfumature del suo carattere, dalle espressioni
comiche o infantili al tono serioso e malinconico nei momenti di sconforto o
di difficoltà.
Magistrale anche l'interpretazione di Alessio Cigliano, anch'egli in grado
di assumere senza difficoltà le molte espressioni di Godai, dalle smorfie di
sorpresa (tipiche nei momenti in cui il malefico trio è in azione) alle
espressioni da duro (frequenti nei suoi sogni) ai momenti di imbarazzo e
timidezza nei confronti di Kyoko.
Senza dimenticare che Godai è anche il narratore fuori campo che interviene
spesso a commentare le fasi più significative della storia, e anche in
queste situazioni Alessio dimostra la sua bravura.
Anche agli altri personaggi principali vengono abbinate voci azzeccate, così
per Ichinose, Yotsuya e Akemi (evidentemente le voci non sono assegnate a
caso, ma tenendo presenti le originali giapponesi).
Se vogliamo l'unica pecca (purtroppo non da poco) del doppiaggio è la
presenza di un cast di doppiatori numericamente inferiore rispetto alla
quantità di personaggi (e Maison Ikkoku, come tutte le serie della Takahashi,
ha un gran numero di personaggi tutti a loro modo importanti per la storia).
Questo costringe i doppiatori a interpretare più ruoli a testa, riuscendo
comunque molte volte a dare toni di voce diversi ai vari personaggi, così da
non dare eccessivo fastidio (perlomeno all'orecchio del telespettatore
medio).
Altra pecca del doppiaggio è il cambio delle voci di vari personaggi in
alcuni episodi (in effetti in qualche episodio Ichinose, Akemi, Kozue hanno
voci diverse rispetto al solito, e così anche altri personaggi minori quali
la madre e il padre di Kyoko o la nonna di Godai, anzi persino Yusaku
nell'episodio 26 verso la fine viene doppiato da un'altra persona che per
inciso è il doppiatore che sostituirà Cigliano in via stabile dall'episodio
53 - Sergio Luzi -).
C'è da dire comunque che questi difetti sono presenti anche nelle altre
serie animate della DORO TV, e sono dovuti sicuramente a motivi di
contenimento dei costi di doppiaggio.
Per quanto riguarda l'adattamento nello specifico, va apprezzata la mancanza
di censure sia nelle immagini che nei dialoghi (cosa comunque abituale anche
per le altre serie della DORO TV) e la presenza delle bellissime sigle
originali.
Unico "taglio" è quello relativo all'eyecatch (lo stacchetto superdeformed
che introduce lo stacco pubblicitario a metà episodio) e alla preview
dell'episodio seguente, che si trova alla fine di ogni puntata prima della
sigla, e dove di volta in volta i vari protagonisti (anche se il più delle
volte è Kyoko a parlare) danno delle anticipazioni sull'episodio successivo,
mentre scorrono alcune immagini relative (in alcuni degli episodi la preview
è stata mantenuta, ma senza commento audio).
Altri aspetti sono sicuramente negativi.
Così è per la mancanza di sottotitoli di traduzione alle molte scritte in
giapponese (spesso importanti per una migliore comprensione della storia).
Ci sono inoltre vari errori nel doppiaggio, alcuni occasionali, altri
duraturi. Un breve elenco dei più importanti:
Ci sono varie volte discrepanze tra i
dialoghi originali e quelli della versione italiana, che sembrano dovuti
comunque alla fretta, più che a una intenzione di modificare e/o censurare
l'originale.
Vengono tolti riferimenti a caratteristiche e nomi legati al mondo nipponico
che sarebbero risultati incomprensibili alla maggioranza del pubblico (ad
esempio il nome dei cibi tradizionali o il nome delle festività giapponesi)
rendendoli con termini più vicini al pubblico italiano (questa è comunque
una scelta quasi obbligata degli adattatori, che devono rendere fruibile la
serie a un pubblico diverso da quello per cui era stata pensata, e non
intacca comunque la comprensione della storia, salvo in alcuni specifici
episodi).
Ritornando alla trasmissione della serie su Junior Tv, una brutta sorpresa
aspettava i fans di Maison Ikkoku, in quanto la serie venne interrotta
all'episodio 52 in un punto quanto mai topico della trama, che veniva
lasciata completamente in sospeso (mancavano d'altro canto ben 44 episodi
all'epilogo).
Questa non fu una decisione della DORO TV legata a scarso successo di
pubblico, bensì una sua politica commerciale effettuata a monte. Visto che
in quel periodo era rischioso importare serie tv di eccessiva lunghezza
senza essere certi del riscontro positivo del pubblico, la DORO si cautelava
acquistando le serie a "pezzi", riservandosi in caso di successo di pubblico
a portare in Italia anche gli episodi rimanenti.
Nonostante questo per tutti quelli che seguirono con entusiasmo le avventure
di Godai e Kyoko l'interruzione della serie fu un duro colpo (soprattutto
molti non erano nemmeno al corrente dell'esistenza degli altri episodi, e
pensavarono quindi di aver assistito a una improbabile ultima puntata).
Sarebbero mai arrivati in Italia i rimanenti episodi di Maison Ikkoku?
La risposta a questa domanda arrivò nel 1993, anno in cui vennero replicati,
sempre su Junior Tv, i primi 52 episodi, a cui fecero però seguito i
rimanenti episodi inediti.
Purtroppo ci fu un cambio totale dei doppiatori dall'episodio 53 in poi. Una
cosa che sicuramente disorientò non poco i fan.
Da notare inoltre l'inferiorità tecnica e interpretativa dei doppiatori del
secondo blocco di episodi, i quali non reggevano il confronto coi precedenti
(ed in effetti tutti i vecchi doppiatori risultano vincitori nel confronto
diretto con i nuovi, almeno a mio parere).
Unica nota positiva è la voce di Kyoko, tutto sommato adatta a un
personaggio più adulto e serio quale è la Kyoko della seconda parte
dell'anime, anche se purtroppo la capacità recitativa della doppiatrice è
scarsa e peraltro spesso si è costretti ad alzare il volume del televisore
perché le battute hanno un tono di voce troppo basso. Una cosa simpatica è
stato il ripristino dell'eyecatch (la scenetta superdeformed a metà
episodio, usata per introdurre lo stacco pubblicitario).
Purtroppo per motivi oscuri le ultime due sigle della serie (ovvero "Hidamari"
- eps. 74-96 - e "Begin the night" - eps. 74-96 -) non sono state trasmesse,
mantenendo le precedenti sigle (cioè "Sunny shiny morning" e "Sayonara no
dessin").
Sono stati corretti alcuni errori, in particolare la pronuncia di "Soichiro"
è stata corretta giustamente in "Soiciro", ma lo stesso non è stato fatto
per "Ichinose".
Per il resto, l'adattamento ha seguito i medesimi dettami già impressi nei
primi 52 episodi.
In conclusione, credo che possiamo ritenerci fortunati di aver visto un
capolavoro del livello di Maison Ikkoku integrale e con un adattamento tutto
sommato discreto, con una buona fedeltà dei dialoghi (salvo qualche caso) e
la presenza delle bellissime sigle originali. Altrove (e i cugini francesi
ne sanno qualcosa) non è stato così.
Realizzazione 2003/06 Antonio Genna
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Antonio Genna
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